Nothing, azienda nota per il suo approccio minimalista e il suo sistema operativo “pulito”, ha recentemente avviato il programma di open beta per Nothing OS 4.0, la nuova versione software basata su Android 16.
La beta è in fase di rilascio per diversi dispositivi ma porta con sé una novità che sta facendo discutere e sollevando preoccupazioni tra gli utenti: una funzione chiamata Lock Glimpse, che sembra aprire la porta alla pubblicità direttamente sulla schermata di blocco.
Pubblicità o no, per fortuna si può disattivare (per ora)

L’aggiornamento a Nothing OS 4.0 introduce diverse novità attese, come un design rivisto delle icone e un nuovo preset “Stretch” per l’app Fotocamera. Tuttavia, è Lock Glimpse a catturare l’attenzione.
Secondo la descrizione ufficiale di Nothing, questa funzione è progettata per portare “sfondi freschi e di alta qualità” sulla lockscreen. Inoltre, l’azienda afferma che la funzione farà emergere “aggiornamenti tempestivi e contenuti utili progettati per migliorare l’esperienza” dell’utente.
Nelle impostazioni, la funzione invita gli utenti a scorrere verso sinistra sulla schermata di blocco per “scoprire contenuti accattivanti“.
Proprio questa terminologia vaga (“contenuti utili“, “contenuti accattivanti“) ha immediatamente innescato un campanello d’allarme. La strategia appare pericolosamente simile a quella di Glance, un’applicazione (considerata bloatware) che molti produttori di smartphone Android di fascia media e bassa preinstallano sui loro dispositivi.
Glance trasforma la lockscreen in una sorta di “rivista dinamica” che, oltre a mostrare sfondi, propone articoli, notizie e, in modo più o meno velato, pubblicità. Si tratta, a tutti gli effetti, di una superficie di monetizzazione aggiuntiva per l’azienda.
L’eventuale adozione di un sistema simile rappresenterebbe un drastico cambiamento di rotta per Nothing. Fin dalla sua fondazione, l’azienda di Carl Pei ha costruito la propria identità di marca sull’offerta di una “clean UX”, un’esperienza utente pulita, essenziale e priva di software superflui.
L’introduzione di un feed di “contenuti” sulla lockscreen non solo la renderebbe inevitabilmente più affollata e caotica, ma comporterebbe anche un consumo aggiuntivo di batteria e di dati mobili per caricare e aggiornare regolarmente tali contenuti.
Al momento, l’unico aspetto rassicurante è che Lock Glimpse è una funzione “opt-in”. Ciò significa che gli utenti devono scegliere attivamente di abilitarla dalle impostazioni.
La sola esistenza della funzione è un campanello d’allarme
Tuttavia, il precedente storico nel settore Android insegna che questa è spesso solo una fase iniziale. Molti altri produttori hanno iniziato introducendo pubblicità sulla lockscreen come opzione facoltativa, per poi renderla attiva di default (opt-out) o persino impossibile da disattivare nelle successive versioni del software o nei nuovi modelli. Il timore della community è che Nothing stia iniziando a percorrere la stessa strada pericolosa.
Non è ancora chiaro se Lock Glimpse sia una versione rinominata di Glance, sviluppata in partnership, o se si tratti di una soluzione proprietaria creata internamente da Nothing. L’azienda, inoltre, specifica che gli utenti avranno comunque la possibilità di visualizzare le proprie foto personali sulla schermata di blocco, opzione che andrà a sostituire tutti gli altri “contenuti”.
Questo dettaglio solleva un’ulteriore domanda: se l’utente può usare le proprie foto, perché implementare in primo luogo una piattaforma pensata per servire “contenuti” esterni?
Resta da vedere se si tratti di un semplice esperimento confinato alla beta o del primo passo verso un nuovo modello di business che potrebbe alienare la base di utenti più fedele al marchio.








