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Quanto costa sviluppare un OS mobile da zero? La stima di Nothing fa rabbrividire

Vi siete mai chiesti quale sia il costo reale per creare un sistema operativo mobile partendo da zero? Nell’universo iper-competitivo degli smartphone, i costi nascosti dello sviluppo software possono raggiungere cifre astronomiche.

Nothing rivela i costi nascosti per lo sviluppo di un sistema operativo

Crediti: Nothing

A svelare questo intricato retroscena è Nothing, l’azienda tecnologica fondata da Carl Pei, che in una recente collaborazione con il celebre YouTuber Arun Maini, meglio noto come MrWhoseTheBoss, ha analizzato nel dettaglio i costi necessari per costruire un sistema operativo mobile. Il risultato è una cifra da capogiro: per sviluppare un OS completo e funzionante servirebbero ben $40.47 milioni di dollari.

L’analisi emerge da un video in cui Nothing e Maini simulano il processo di creazione di un sistema operativo personalizzato. Questa stima non solo sorprende per la sua entità, ma assume una dimensione ancora più rilevante se confrontata con i costi di produzione dell’hardware.

In un precedente progetto, lo stesso duo aveva calcolato che produrre l’hardware di un “Dream Phone”, ovvero uno smartphone di punta, costerebbe circa $26 milioni di dollari. Il software, quindi, non solo è un componente cruciale, ma rappresenta anche la voce di spesa più imponente, superando di gran lunga i costi dei componenti fisici.

Quali fasi definiscono lo sviluppo di un sistema operativo?

Il video chiarisce che lo sviluppo di un sistema operativo è un’impresa titanica che va ben oltre la semplice programmazione di qualche app o la progettazione di un’interfaccia accattivante. Il processo è suddiviso in fasi distinte, ognuna con un cronoprogramma e costi specifici.

  • Pianificazione (2 mesi): Tutto inizia con due mesi di pianificazione strategica. In questa fase, i team di alto livello definiscono i requisiti, i budget e gli obiettivi di progettazione. Ogni singolo dettaglio viene mappato, dai layout principali del sistema fino ai tocchi visivi più piccoli, come le notifiche luminose che sono diventate un marchio di fabbrica di Nothing.
  • Sviluppo della piattaforma (6 mesi): Questa è la fase più lunga e complessa. Per circa sei mesi, gli ingegneri lavorano sulla “biforcazione” (fork) di AOSP (Android Open Source Project) per costruire le fondamenta di un sistema operativo personalizzato. Si tratta di gettare le basi su cui poggerà l’intera esperienza utente.
  • Test, controllo qualità e conformità (6 mesi): Parallelamente allo sviluppo, altri sei mesi sono dedicati a test rigorosi. Vengono eseguiti controlli automatizzati e prove interne con utenti reali per garantire che ogni funzione sia sicura, stabile e affidabile.
  • Implementazione hardware (3 mesi): Una volta che il software è stabile, inizia un periodo di tre mesi in cui gli ingegneri lo installano e lo ottimizzano per dispositivi specifici. Questo assicura che il sistema operativo sfrutti al massimo le potenzialità dell’hardware su cui girerà.
  • Distribuzione e lancio: La fase finale include le ultime rifiniture, l’integrazione delle app pre-installate e la preparazione del fondamentale aggiornamento “day-one”, prima che il software venga distribuito al pubblico.

Ogni singola fase ha un costo esorbitante. Secondo la stima di Nothing, solo i costi di ingegneria e progettazione superano i $34 milioni di dollari. A questa cifra si aggiungono centinaia di migliaia di dollari per elementi essenziali come GPU su cloud per lo sviluppo, test con gli utenti, strumenti di ricerca e sviluppo, licenze software, attrezzature di prova e controllo qualità.

Includendo una clausola di contingenza del 15% per coprire costi imprevisti, il totale raggiunge la cifra sbalorditiva di oltre $40 milioni.

Perché sviluppare un intero OS invece che cambiare solo l’estetica di Android?

Il video spiega anche perché un’azienda come Nothing scelga di investire in un sistema operativo completo anziché limitarsi a un semplice “launcher” personalizzato. Un launcher modifica solo l’aspetto visivo dell’interfaccia utente – icone, widget, layout delle schermate – ma non interviene sul framework di sistema che gestisce le prestazioni, la memoria, i sensori e la connettività. Un sistema operativo, al contrario, definisce il modo in cui ogni componente hardware e software lavora in simbiosi.

Proprio per questa complessità, Nothing, pur con le sue ambizioni, basa la sua piattaforma (Nothing OS) sul progetto AOSP. Partire da zero, come ha fatto Huawei con HarmonyOS, sarebbe un’impresa ancora più colossale. Secondo l’azienda, creare un OS completamente nuovo da zero potrebbe richiedere più di quattro anni e moltiplicare i costi di diverse volte.

La conclusione del video è inequivocabile: sebbene l’hardware catturi i riflettori, è il software a dominare silenziosamente il budget.

Luca Zaninello

Appassionato del mondo della telefonia da sempre, da oltre un decennio si occupa di provare con mano i prodotti e di raccontare le sue esperienze al pubblico del web. Fotografo amatoriale, ha un occhio di riguardo per i cameraphone più esagerati.

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