Samsung lancerà il suo nuovo SoC di punta nel corso dei prossimi mesi e resta da vedere come sarà gestito il rapporto con lo Snapdragon 8 Elite Gen 5. Intanto l’inedito Exynos 2600 è riapparso su Geekbench, questa volta con prestazioni migliorate ed una configurazione che lascia presagire due versioni: sarà davvero così?
Lo sviluppo dell’Exynos 2600 continua: le prestazioni su Geekbench sono migliorate
Il protagonista assoluto del nuovo chipset di Samsung sarebbe il processo produttivo a 2 nm: l’Exynos 2600 sarà il primo SoC per smartphone a 2 nm, come confermato dalla stessa compagnia. A bordo ci sarebbe una configurazione deca-core con una struttura 1 + 3 + 6, design All Big Core (quindi senza core dedicati all’efficienza energetica, ma solo quelli per le performance) e core CPU ARM di ultima generazione (la serie C1).
Gli ultimi benchmark apparsi su Geekbench presentano un miglioramento delle prestazioni: rispetto a quanto visto in precedenza le capacità in single-core e multi-core sono salite a 3.455 e 11.621 punti (contro i precedenti risultati di 3.309 e 11.256 punti).
In base a quanto emerso finora il prossimo chipset di punta dovrebbe presentare le seguenti specifiche:
- processo GAA a 2 nm Samsung Foundry
- CPU deca-core
- 1 x 3,80 GHz – ARM C1-Ultra
- 3 x 3,26 GHz – ARM C1-Pro
- 6 x 2,76 GHz – ARM C1-Pro
- GPU Xclipse 960
Il nuovo SoC di Samsung sembra avere due versioni
Il lavori sul prossimo chipset continuano e stanno dando i risultati sperati: tuttavia gli ultimi benchmark mostrano specifiche differenti rispetto a quelle visti in precedenza. La versione più recente vede non solo un aumento delle prestazioni ma anche un miglioramento delle frequenze di clock:
- processo GAA a 2 nm Samsung Foundry
- CPU deca-core
- 1 x 3,55 GHz – ARM C1-Ultra
- 3 x 3,96 GHz – ARM C1-Pro
- 6 x 2,46 GHz – ARM C1-Pro
- GPU Xclipse 960
Questo potrebbe indicare due versioni dell’Exynos 2600 in prova da parte del team di Samsung: il modello superiore potrebbe essere dedicato a Galaxy S26 Ultra, mentre il chipset “depotenziato” troverebbe spazio su Galaxy S26 e S26+.
In alternativa la variante underclocked potrebbe essere destinata ad altri modelli della serie, ad esempio il futuro Galaxy S26 Edge, oppure debuttare come Exynos 2600e (come avvenuto in passato con il precedente 2400e).









