Una svolta significativa è all’orizzonte per milioni di utenti Samsung Galaxy in tutto il mondo. L’azienda sudcoreana ha deciso di porre fine alla sua lunga partnership con Microsoft per il sistema di backup nativo delle foto, segnando un cambiamento radicale nella gestione dei dati personali sui suoi dispositivi.
La data precisa per questa transizione è stata ora rivelata: a partire dall’11 aprile 2026, l’applicazione Galleria di Samsung non supporterà più la sincronizzazione con Microsoft OneDrive.
Niente più backup su OneDrive per le foto dei Samsung Galaxy

La notizia, che circolava da tempo come indiscrezione, ha trovato una conferma concreta grazie a una scoperta effettuata dall’utente X Nirmal Sri. Analizzando una build interna del futuro sistema operativo One UI 8.5, sono emerse le informazioni definitive che fissano la data di interruzione del servizio.
Questo significa che gli utenti hanno meno di sei mesi per prepararsi al cambiamento e valutare le alternative per la conservazione sicura dei propri ricordi digitali.
Per anni, l’integrazione con OneDrive ha rappresentato una soluzione comoda e quasi trasparente per gli possessori di smartphone e tablet Galaxy.
Attraverso l’app Galleria, foto e video venivano sincronizzati automaticamente sul cloud di Microsoft, garantendo un backup costante e accessibile da più dispositivi. Questa sinergia tra i due colossi tecnologici sta per concludersi, spingendo Samsung a rafforzare il proprio ecosistema di servizi.
La sostituzione è già pronta e porta il nome di Samsung Cloud. Sebbene il servizio esista da tempo, il suo ruolo diventerà centrale nella strategia dell’azienda. Samsung Cloud offrirà a tutti gli utenti uno spazio di archiviazione gratuito di base pari a 15 GB.
Una quantità che potrebbe rivelarsi sufficiente per un uso moderato, ma che probabilmente spingerà gli utenti con grandi librerie fotografiche a considerare opzioni a pagamento. È infatti quasi certo che Samsung introdurrà piani di abbonamento a pagamento, con diverse soglie di archiviazione, per competere direttamente con le offerte di mercato di Google Drive e dello stesso OneDrive.
Questo cambiamento strategico mira a legare più strettamente gli utenti all’ecosistema Samsung, seguendo un modello simile a quello adottato da Apple con iCloud. Controllando direttamente l’infrastruttura cloud, Samsung può offrire un’esperienza più integrata e, al contempo, creare una nuova fonte di ricavi attraverso i servizi di storage.
Fortunatamente, gli utenti non saranno lasciati senza alternative. La natura relativamente aperta del sistema operativo Android garantisce ampia libertà di scelta. L’opzione più ovvia e già presente sulla maggior parte dei dispositivi è Google Foto, uno dei servizi di backup più popolari e apprezzati a livello globale.
Molti utenti potrebbero già utilizzarlo in parallelo a OneDrive, rendendo la transizione quasi indolore. Altre opzioni di terze parti, come Dropbox o Amazon Foto, rimangono valide alternative per chi cerca funzionalità specifiche o diverse strutture di prezzo.








