Sony LYT-910: 200 MP e quasi 1″ per i prossimi cameraphone “Ultra”

sony 200 MP
Sensore HP9, Xiaomi 15 Ultra - Crediti: Xiaomi

Sony, tradizionalmente focalizzata su sensori ad alta performance da 50 megapixel, è pronta a lanciare il guanto di sfida diretto a Samsung nel segmento ad altissima risoluzione.

Secondo recenti indiscrezioni, il colosso giapponese sta finalizzando il LYT-910, il suo primo sensore da 200 megapixel, progettato per equipaggiare la prossima generazione di smartphone “Ultra”.

Sony entra nel mercato dei sensori da 200 MP con il nuovo LYT-910

Sony LYT-910
Crediti: X / fenibook

Finora, è stata Samsung a dominare il settore dei 200 MP, introducendo per prima questa tecnologia, vista inizialmente sul Motorola Edge 30 Ultra e poi adottata con successo nel proprio flagship, il Galaxy S23 Ultra.

Sony aveva preferito concentrarsi sull’ottimizzazione di sensori con risoluzioni inferiori ma con pixel più grandi, come la sua acclamata serie IMX. Ora, con il LYT-910, Sony entra prepotentemente in una nuova arena, puntando a combinare un numero di pixel elevatissimo con una dimensione fisica del sensore ai vertici della categoria.

A rivelare i primi dettagli sul nuovo sensore è il noto tipster fenibook. Il Sony LYT-910 sarebbe un sensore di grandi dimensioni, con un formato ottico da 1/1,11 pollici. Si tratta di una dimensione che si avvicina molto al traguardo simbolico del pollice (1 pollice), un formato attualmente riservato solo ai sensori più prestigiosi e costosi.

Nonostante l’elevata risoluzione da 200 megapixel, questa ampia superficie permetterebbe di mantenere una dimensione individuale del pixel di 0,7 µm. Come i suoi concorrenti, il LYT-910 utilizzerà la tecnologia del pixel binning, permettendo allo smartphone di scegliere se scattare a piena risoluzione per il massimo dettaglio in condizioni di luce ottimale, o di raggruppare i pixel (4-in-1 o 16-in-1) per creare “super-pixel” più grandi, catturando così più luce e migliorando le prestazioni in notturna, producendo scatti a 50 MP o 12,5 MP.

Le capacità del LYT-910 non si fermano alla risoluzione. L’indiscrezione suggerisce prestazioni HDR superiori, con una gamma dinamica che supera i 100 db, promettendo foto e video con un eccellente equilibrio tra luci e ombre. Sul fronte video, il sensore supporterà nativamente la registrazione in 8K a 30fps e in 4K fino a 120fps, entrambe con HDR.

Un confronto diretto con Samsung

L’introduzione del LYT-910 posiziona Sony in diretta competizione con i sensori ISOCELL di Samsung. Per contestualizzare, il sensore da 200 MP più grande di Samsung è l’ISOCELL HP1 con un formato da 1/1,22 pollici. Il sensore da 200 MP più avanzato di Samsung, l’ISOCELL HP2 utilizzato nel Galaxy S23 Ultra, ha invece una dimensione di 1/1,4 pollici.

Con i suoi 1/1,11 pollici, il Sony LYT-910 sarebbe fisicamente più grande di entrambi i principali sensori da 200 MP di Samsung, permettendogli teoricamente di catturare più luce e offrire una migliore profondità di campo naturale. Samsung ha prodotto anche un sensore simile, l’ISOCELL HPB (1/1.4 pollici), specificamente per il teleobiettivo del Vivo X300 Pro.

Secondo le fonti, il Sony LYT-910 è destinato a diventare il sensore principale di alcuni dei più attesi cameraphone del prossimo anno. I primi candidati a utilizzarlo sarebbero OPPO Find X9 Ultra e il Vivo X300 Ultra, due dispositivi che puntano a definire il nuovo standard per la fotografia mobile nel 2026.

È altamente improbabile, invece, che questo sensore trovi spazio nei dispositivi Samsung. L’azienda sudcoreana continuerà a fare affidamento sulla sua produzione interna di sensori ISOCELL. Le previsioni indicano che il futuro Galaxy S26 Ultra continuerà a utilizzare una versione del sensore ISOCELL HP2 da 200 MP, consolidando la battaglia tecnologica tra i due giganti dei componenti.