Crediti: vivo
Xiaomi è stato il primo brand cinese ad aprire le danze con il rilascio di HyperOS 3, ma ora tocca ai rivali. vivo ha annunciato OriginOS 6, una release particolarmente attesa dato che fa il suo debutto anche in versione Global per la prima volta. Andiamo a scoprire quali sono le novità introdotte dalla compagnia e come cambierà il design: spoiler, l’ispirazione di Cupertino si vede tutta.
Era evidente dalle prime immagini ufficiali ed ora lo è ancora di più: il design della nuova interfaccia di vivo, basata su Android 16, è fortemente ispirato al nuovo Liquid Glass di Apple. Con il passaggio ad iOS 26 Cupertino ha scelto un’estetica inedita per l’azienda, con effetti traslucidi che richiamando il vetro.
OriginOS 6 segue questo trend con un nuovo look che coinvolge ogni aspetto dell’UI: home, schermata di blocco, app ed altri elementi, presentano uno stile vicino a quello di Cupertino. I widget diventano più curvi, le icone circolari e l’effetto vetro è onnipresente.
Il sistema Origin Design armonizza ogni elemento visivo – colori, forme, icone, immagini, font, layout, materiali e profondità – con semplicità e precisione. Il nuovo font del brand vivo Sans, supportato in oltre 40 lingue, offre un perfetto bilanciamento visivo grazie alla regolazione del peso dei caratteri, mentre oltre 2.800 simboli sono stati ottimizzati per garantire massima chiarezza in ogni dimensione.
Le funzioni Dynamic Glow e Translucent Color permettono alla luce di illuminare tutti gli elementi dello smartphone, donando profondità e vitalità a ogni interazione.
Il nuovo Lock Screen Grid consente di organizzare e ridimensionare liberamente i widget, personalizzare i font e combinare foto per aggiornamenti immediati. La Home Screen Grid, completamente rinnovata, introduce un layout 4×7 elegante e cartelle adattive, mentre le Flip Cards danno vita alle foto quotidiane con effetti dinamici che si muovono naturalmente al cambiare dell’inclinazione del dispositivo.
Il tutto è arricchito dal sistema Origin Animation, con effetti di movimento come ad esempio Spring Animation, Blur Transition, Morphing Animation e One-shot Motion.
A parte le somiglianze con l’ultima incarnazione di iOS 26, la nuova UI di vivo si presenta come un software scattante e reattivo, fluido appunto. Tra le novità sotto il cofano troviamo il nuovo Origin Smooth Engine che consente una collaborazione perfetta tra i moduli principali del sistema – calcolo, archiviazione e display.
Grazie al sistema 8+1 Ultra-Core Computing, i task più importanti vengono sempre gestiti in via prioritaria, migliorando la velocità di avvio a freddo delle app del 18,5% e la stabilità del frame rate del 10,5%. La funzione Memory Fusion accelera il caricamento dei dati del 106%, mentre la Dual Rendering potenzia le animazioni del 35% e garantisce una maggiore stabilità del frame rate (fino all’11%) anche in caso di download di grandi moli di dati.
Lo Snap-Up Engine di vivo – una novità assoluta nel settore – assegna priorità alla potenza di calcolo per le azioni ad alta intensità. Il tutto è accompagnato da un avvio delle app ancora più rapido, con una diminuzione fino al 16% del tempo necessario per l’apertura consecutiva di 50 applicazioni, e da una risposta al tocco più reattiva, migliorata del 41%, per un’esperienza di utilizzo incredibilmente fluida a ogni tap e swipe.
Con vivo AI, il sistema OriginOS entra in una nuova fase di Intelligenza Personale. In stretta collaborazione con Google, il sistema integra le ultime evoluzioni di Gemini e Circle to Search, che garantiscono un’esperienza ancora più smart e adattiva.
Anche la nuova “isola dinamica” è stata potenziata dall’AI: da elemento invadente, il punch hole si trasforma in qualcosa di utile con la possibilità di avere diverse interazioni in base all’applicazione in uso. Origin Island, questo il nome della feature di vivo, mostra in tempo reale lo stato delle attività nella parte superiore dello schermo, restando visibile anche al di fuori delle app grazie all’integrazione con i Live Updates di Android 16.
Origin Island propone anche suggerimenti contestuali su cui è possibile agire immediatamente: ad esempio, con Copy & Go si può copiare un numero di telefono per chiamarlo, inviare un messaggio o salvarlo nei contatti; oppure copiare i dettagli di una riunione per inserirli direttamente nel calendario.
Con Drag & Go, invece, è possibile modificare una foto e trascinarla su Origin Island per continuare l’attività nell’app suggerita, senza cambiare schermata.
Sul fronte imaging, il nuovo AI Retouch unisce AI Erase, AI Image Expander e AI Photo Enhance in un flusso di lavoro unico, fluido e immediato. Per la produttività quotidiana, vivo AI mette a disposizione strumenti intelligenti come Smart Call Assistant, DocMaster, AI Creation e AI Search, che semplificano la gestione di documenti, comunicazioni, contenuti e ricerche.
Inoltre grazie a funzioni come Office Kit e One- Tap Transfer, vivo AI consente una collaborazione fluida e immediata tra device e piattaforme, garantendo un flusso di lavoro senza interruzioni.
La compagnia cinese ha confermato la lista degli smartphone che riceveranno l’aggiornamento a OriginOS 6: si partirà nel corso del mese di novembre per il rilascio dell’update per vari modello Global:
Il roll out continuerà in modo progressivo per tutta la prima metà del 2026. Per l’elenco completo e aggiornato vi rimandiamo all’articolo dedicato: qui trovate la lista completa degli smartphone che riceveranno l’update. Inoltre a novembre saranno annunciati vivo X300 e X300 Pro in versione Global, i primi smartphone con OriginOS 6 nativo.
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