Apple oltre le nuvole, 5 funzionalità satellitari in sviluppo per i prossimi iPhone

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Crediti: SamMobile

Apple non si accontenta più di offrire la sola funzione SOS Emergenze via satellite. L’azienda di Cupertino sta lavorando attivamente a una suite di nuove e potenziate funzionalità di connettività satellitare destinate ai futuri modelli di iPhone, con l’obiettivo di trasformare il dispositivo in uno strumento di comunicazione “off-grid” molto più versatile e potente.

Apple vuole che iPhone sia sempre connesso

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L’indiscrezione arriva dall’autorevole Mark Gurman di Bloomberg, che nella sua ultima newsletter “Power On” delinea una roadmap ambiziosa che sposta la tecnologia satellitare da semplice strumento di emergenza a utility quotidiana.

Sebbene le attuali funzioni (SOS Emergenze e Dov’è via satellite) siano state un’importante innovazione, i piani futuri di Apple sono destinati a rivoluzionare l’esperienza utente in aree prive di copertura cellulare o Wi-Fi.

5 funzioni satellitari in sviluppo per iPhone

Secondo Gurman, sono cinque le direttrici principali su cui si concentra lo sviluppo.

La prima è Apple Maps via satellite. Attualmente, la connettività satellitare non supporta la navigazione. Il nuovo sistema permetterebbe agli utenti di scaricare e utilizzare mappe e ricevere indicazioni stradali turn-by-turn anche nel mezzo del nulla, senza alcun segnale cellulare.

In secondo luogo, Apple sta lavorando per potenziare l’app Messaggi. Oltre ai brevi testi di emergenza, l’obiettivo è consentire l’invio e la ricezione di foto tramite iMessage utilizzando la connessione satellitare. Un passo avanti significativo che migliorerebbe la comunicazione in situazioni critiche o in aree remote.

Forse la novità più impressionante è quella definita “Natural Usage”. Apple punta a superare l’attuale limite che richiede all’utente di trovarsi all’aperto e di puntare fisicamente l’iPhone verso il cielo. La futura implementazione dovrebbe consentire la connettività satellitare anche da ambienti interni, rendendo la funzione molto più pratica e affidabile.

Si lavora anche all’integrazione del Satellite over 5G (noto come 5G NTN). Questa tecnologia non servirebbe direttamente l’utente, ma permetterebbe alle torri cellulari degli operatori partner di utilizzare i satelliti come “backhaul” per estendere la copertura 5G in aree dove la fibra ottica o le connessioni terrestri sono assenti o inaffidabili.

Infine, Apple starebbe sviluppando un nuovo framework API. Questo consentirebbe agli sviluppatori di terze parti di integrare volontariamente la connettività satellitare nelle proprie app, aprendo a scenari d’uso oggi inimmaginabili, sebbene non tutti i tipi di servizi (come lo streaming video) saranno compatibili.

Tuttavia, Gurman smorza gli entusiasmi su un punto: al momento, non ci sarebbero piani per abilitare chiamate vocali, videochiamate o la navigazione web completa tramite satellite, nonostante i rumor precedenti.

Infrastruttura e modelli di business

L’intera infrastruttura poggia sul partner attuale di Apple, Globalstar, la cui rete richiede aggiornamenti significativi che la stessa Apple ha contribuito a finanziare. È qui che lo scenario si fa complesso. Gurman ipotizza che se SpaceX (proprietaria di Starlink) dovesse acquisire Globalstar, i potenziamenti necessari potrebbero essere implementati molto più rapidamente, accelerando l’arrivo di queste funzioni.

Oggi le funzioni satellitari sono offerte gratuitamente (per un periodo limitato). Per queste capacità avanzate, il modello cambierà. Apple prevede di lasciare che siano i clienti a pagare direttamente i carrier satellitari per i servizi. Si è discusso anche di partnership a pagamento con aziende come SpaceX.

Sebbene Apple abbia vagliato l’ipotesi di creare un proprio servizio satellitare, l’idea sarebbe stata accantonata per i timori di trasformare l’azienda in un vero e proprio operatore di telecomunicazioni, con tutte le complessità normative e gestionali che ciò comporterebbe.