Apple lancerà nuovi iPhone ogni 6 mesi, i brand Android seguiranno a ruota?

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Crediti: Apple

Apple, il colosso di Cupertino che da oltre un decennio scandisce il ritmo del settore con i suoi lanci autunnali, sarebbe pronta a rivoluzionare la propria strategia.

A partire dal 2026, secondo un report di Bloomberg, l’azienda potrebbe adottare un calendario di lanci semestrale, introducendo nuovi modelli di iPhone due volte l’anno.

Nuovi iPhone due volte l’anno? Apple ci sta pensando

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Crediti: Apple

Fin dal lancio dell’iPhone 4S nel 2011, il mondo della tecnologia si è abituato a un appuntamento fisso: settembre è il mese dell’iPhone. Occasionalmente, questa finestra è stata affiancata da un lancio primaverile minore, solitamente dedicato ai modelli “SE” (o “16e” più recentemente).

Ora, questo paradigma consolidato sta per cambiare. Il report suggerisce un piano di lanci su due stagioni distinte:

  • Autunno 2026 (presumibilmente settembre): Questa finestra sarà dedicata ai modelli di punta assoluti. Si prevede il debutto dell’iPhone 18 Pro, dell’iPhone 18 Pro Max e, soprattutto, del primo attesissimo dispositivo pieghevole, che potrebbe chiamarsi iPhone Fold.
  • Primavera 2027: La seconda finestra vedrà protagonisti i modelli destinati a un pubblico più ampio, ovvero l’iPhone 18 base e il nuovo iPhone 18e (l’erede della serie SE). In questa finestra potrebbe trovare spazio anche un futuro aggiornamento dell’iPhone Air.

Secondo le fonti, questo nuovo schema dovrebbe continuare negli anni a venire, portando Apple a lanciare dai cinque ai sei modelli di iPhone all’anno.

Tra i motivi dietro questa nuova strategia troviamo una distribuzione più uniforme delle uscite. Ciò garantirebbe ad Apple entrate più costanti durante l’anno, invece di concentrare il picco di vendite a ridosso delle festività natalizie.

In secondo luogo, ridurrebbe l’enorme pressione sulla catena di approvvigionamento, sui partner produttivi e sugli stessi dipendenti. Infine, permetterebbe una gestione più mirata del marketing, evitando che i modelli premium e quelli base “cannibalizzino” l’attenzione a vicenda.

L’impatto sul mondo Android

Il report di Bloomberg sottolinea come questa strategia darebbe ad Apple “molteplici possibilità ogni anno di contrastare le nuove uscite dei concorrenti“. Tuttavia, l’analisi prevalente suggerisce che l’effetto sarà opposto: sarà l’ecosistema Android a doversi adattare al nuovo ritmo di Apple.

Negli ultimi anni, molti produttori Android (che un tempo prediligevano fiere come il MWC a febbraio) stavano già spostando il lancio dei loro SoC (System on a Chip) e dei loro flagship sempre più vicino alla finestra autunnale di Apple. Proprio mentre l’industria sembrava assestarsi su questo unico evento annuale, Apple cambia le carte in tavola.

Si prevede una significativa scissione nel calendario Android. Gli analisti ritengono che i modelli “premium” – i vari Pro e Ultra – tenderanno a gravitare verso la finestra autunnale, per competere direttamente con gli iPhone Pro e il nuovo iPhone Fold.

Al contrario, i modelli base, i “value flagship” e la fascia media si sposteranno verso la finestra di febbraio-aprile, per sfidare l’iPhone base e l’iPhone “e”.

Come potrebbero reagire Samsung e Google?

Questa nuova cadenza impatterà inevitabilmente sui due maggiori competitor di Apple nel mercato occidentale.

Per Samsung, si ipotizza che l’azienda sudcoreana possa decidere di unire il lancio del Galaxy S Ultra a quello del Galaxy Z Fold, spostandoli entrambi in autunno per uno scontro diretto con iPhone Pro e iPhone Fold. Di conseguenza, il Galaxy S base e la serie FE (Fan Edition) troverebbero il loro spazio ideale in primavera.

La strategia di Google è già parzialmente allineata. Il suo evento autunnale (ottobre) potrebbe concentrarsi esclusivamente sui dispositivi premium (Pixel Pro e l’eventuale Pixel Pro Fold). Il Pixel base verrebbe così disaccoppiato e presentato in primavera, magari insieme alla più economica Serie A.

Il ruolo dell’iPhone Air

Il report fa luce anche sul destino dell’iPhone Air. A quanto pare, questo modello non è destinato a un aggiornamento annuale, ma è concepito come una linea indipendente.

Il suo sviluppo è visto più come un “esercizio tecnologico” fondamentale per Apple: un banco di prova per i materiali, le tecniche di miniaturizzazione e le ottimizzazioni software che saranno poi utilizzate nell’iPhone Fold. L’obiettivo principale per un futuro “Air 2” sarebbe l’adozione di un chip a 2nm.

Sebbene questa transizione richiederà alcuni anni per assestare le catene di produzione globali, il 2026 segnerà l’inizio di una nuova era per il mercato degli smartphone, con un ritmo di innovazione e rilascio imposto, ancora una volta, da Cupertino.