Crediti: Ming-Chi Kuo
Il mercato degli smartphone pieghevoli non è più una nicchia sperimentale. Dopo anni di iterazioni, cerniere migliorate e schermi sempre più resistenti, questi dispositivi sono pronti per il grande pubblico.
A confermarlo è lo stesso Drew Blackard, dirigente di Samsung, il quale ha recentemente attribuito questo cambiamento alla maturità raggiunta dai prodotti: “Giunti alla nostra settima generazione, abbiamo risposto ai feedback dei consumatori anno dopo anno, arrivando a un tipo di esperienza che non si può ottenere su nessun altro dispositivo“.
È in questo contesto di maturità tecnologica che Apple si appresta a fare la sua mossa. Tuttavia, chi aspettava il primo iPhone Fold (o qualunque sarà il suo nome) sperando in un prezzo allineato alla concorrenza, potrebbe rimanere deluso.
Fino a poche settimane fa, i rumor più accreditati posizionavano il prezzo del primo pieghevole di Cupertino intorno alla soglia psicologica dei 2.000 dollari. Una cifra alta, ma in linea con il mercato premium.
Tuttavia, un nuovo report pubblicato da Fubon Research ha rivisto drasticamente queste stime verso l’alto. Citando un’analisi approfondita della catena di approvvigionamento e applicando i tipici margini di profitto di Apple, gli analisti prevedono ora un prezzo di listino di ben 2.399 dollari.
Se questa previsione dovesse rivelarsi accurata, Apple non si limiterebbe a entrare nel mercato, ma cercherebbe di creare una fascia di prezzo completamente nuova, distanziando nettamente i suoi rivali storici negli Stati Uniti e nel mondo.
Per comprendere l’entità di questa cifra, è utile osservare il posizionamento attuale dei principali competitor:
Il divario è evidente: il dispositivo Apple costerebbe 400 dollari in più rispetto al leader di mercato e 600 dollari in più rispetto alla proposta di Google.
Forse ancora più significativo del confronto con la concorrenza è il confronto con l’attuale gamma Apple. L’iPhone 17 Pro Max, attualmente il dispositivo di punta non pieghevole, parte da 1.199 dollari (1.489 euro in Italia).
Il presunto prezzo per il pieghevole significherebbe che questo nuovo dispositivo costerebbe esattamente il doppio del modello top di gamma tradizionale, potrebbe quindi toccare quasi i 3000 euro nel nostro Paese. Si tratta di un posizionamento “Ultra-Premium”.
Il prezzo elevato potrebbe essere giustificato dalla tecnologia impiegata. Si vocifera che Apple abbia atteso così a lungo per garantire un design senza la visibile piega centrale dello schermo e per integrare i progressi di miniaturizzazione visti con i rumor sull’iPhone Air. Apple, storicamente, non lancia una tecnologia finché non la ritiene perfetta, e questa perfezione ha un costo.
Alla luce di questo posizionamento di prezzo estremo, l’ipotesi che il dispositivo possa chiamarsi iPhone Ultra anziché il più prevedibile iPhone Fold acquista sempre più credibilità. Il termine “Ultra” in casa Apple (come visto con l’Apple Watch) denota il massimo assoluto delle prestazioni e del costo, un nome che ben si adatterebbe al primo pieghevole.
Resta da vedere se i consumatori saranno disposti a investire una cifra simile per la prima generazione di un prodotto Apple, o se il divario con la concorrenza, ormai esperta e più economica, si rivelerà un ostacolo troppo grande anche per il gigante di Cupertino.
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