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Gli occhiali smart di Samsung sono vicinissimi, ecco i nuovi dettagli

Dopo l’annuncio del visore Samsung Galaxy XR, emergono conferme concrete sul prossimo passo del gigante coreano. Il paio di occhiali intelligenti progettati per sfidare Meta è in dirittura d’arrivo.

Samsung Galaxy Glasses: cosa sappiamo?

Crediti: Xiaomi

L’ecosistema della realtà estesa (XR) di Samsung è in rapida espansione. Soltanto il mese scorso, l’azienda ha sollevato il sipario sul suo visore Galaxy XR, segnando il ritorno prepotente del marchio nel settore della realtà mista.

Tuttavia, secondo una serie di indiscrezioni sempre più insistenti e dettagliate, il visore è solo l’antipasto di una strategia più ampia. Il prossimo dispositivo della serie sarà infatti un paio di occhiali smart, e nuove informazioni trapelate in rete ne delineano già l’identità tecnica e commerciale.

Il dettaglio più rilevante emerso nelle ultime ore riguarda l’identificazione precisa del dispositivo. Il primo paio di occhiali XR di Samsung è stato associato al numero di modello SM-O200P.

Questa sigla non è casuale: la presenza della lettera “O” differenzia nettamente questo prodotto dal visore Galaxy XR, il cui codice modello contiene invece la lettera “I”.

Questa distinzione semantica nel codice conferma che non ci troviamo di fronte a una variante economica o “Lite” del visore, ma a un form factor completamente diverso: un paio di occhiali leggeri, destinati all’uso quotidiano.

La sfida a Meta e il marchio Transitions

Le caratteristiche trapelate suggeriscono che Samsung abbia messo nel mirino il leader attuale di questa nicchia di mercato: i Ray-Ban di Meta. Proprio come il prodotto di Mark Zuckerberg, i primi occhiali smart di Samsung potrebbero non disporre inizialmente di un display per la realtà aumentata.

Le indiscrezioni delineano una roadmap strategica ben precisa: il lancio di un modello “senza schermo” previsto per il 2026, seguito da una versione più avanzata e dotata di display AR nel 2027. Questa scelta permetterebbe a Samsung di entrare subito nel mercato con un prodotto più leggero, accessibile e socialmente accettabile, per poi introdurre la vera realtà aumentata una volta che la tecnologia di miniaturizzazione sarà più matura.

Un aspetto affascinante riguarda la parte ottica. Il primo modello dovrebbe montare lenti Transitions, capaci di scurirsi automaticamente se esposte alla luce solare e tornare trasparenti negli ambienti interni.

Dato che “Transitions” è un marchio registrato di EssilorLuxottica — la stessa azienda che produce i Ray-Ban e che collabora con Meta — si apre lo scenario di una possibile partnership tra il colosso coreano e il gigante dell’occhialeria, o quantomeno l’utilizzo di tecnologia fotocromatica di alto livello. Questo renderebbe il dispositivo utilizzabile tutto il giorno, indipendentemente dalle condizioni di luce, trasformandolo in un vero accessorio lifestyle.

La “Killer Feature”

Dove Samsung sembra intenzionata a superare la concorrenza è nella connettività. Come i rivali, i nuovi occhiali integreranno fotocamera, Wi-Fi e Bluetooth. Tuttavia, il rapporto trapelato indica una differenza sostanziale: la presenza di una connessione dati mobile.

Al contrario degli occhiali Meta, che dipendono dallo smartphone per la maggior parte delle funzioni di rete, il dispositivo Samsung potrebbe operare in modo indipendente. Questo permetterebbe funzionalità di streaming, navigazione e comunicazione in tempo reale senza l’obbligo di avere lo smartphone in tasca o connesso, un vantaggio competitivo enorme in termini di libertà d’uso.

Dove saranno disponibili?

Samsung ha già provveduto a registrare il marchio “Galaxy Glasses”, ed è molto probabile che questa sarà la denominazione commerciale definitiva.

Per quanto riguarda la disponibilità, il lancio è confermato per il mercato statunitense, che fungerà da apripista. Sebbene non ci siano ancora leak specifici su altri mercati, la natura globale del brand Galaxy lascia presagire un arrivo anche in Europa e Asia poco dopo il debutto americano.

Luca Zaninello

Appassionato del mondo della telefonia da sempre, da oltre un decennio si occupa di provare con mano i prodotti e di raccontare le sue esperienze al pubblico del web. Fotografo amatoriale, ha un occhio di riguardo per i cameraphone più esagerati.

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