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Avete un Pixel 10? State alla larga dai vecchi caricatori Qi

I nuovi Google Pixel 10, dotati dello standard Qi2 e della tecnologia Pixelsnap, mostrano una frustrante incompatibilità con molti caricatori Qi 1.x, riducendo la velocità di ricarica a livelli minimi e costringendo gli utenti all’aggiornamento.

Google Pixel 10: problemi di compatibilità con i caricatori wireless

L’arrivo sul mercato della serie Google Pixel 10 ha segnato un’importante transizione per l’azienda: l’adozione in pieno del nuovo standard di ricarica wireless Qi2. Questa tecnologia include una connessione magnetica in stile MagSafe, denominata Pixelsnap, e promette velocità di 15W per tutti i modelli, con il Pixel 10 Pro XL che si spinge fino a 25W.

Sulla carta, si tratta di un aggiornamento significativo che allinea Google agli standard più recenti. Nella realtà quotidiana, però, questa transizione si sta rivelando una fonte di confusione e frustrazione per molti utenti, specialmente per coloro che provengono da generazioni precedenti di Pixel e possiedono già un ecosistema di accessori di ricarica.

Il problema è emerso nei forum online e sui social media: i possessori di Pixel 10 segnalano che i loro nuovi dispositivi non si caricano correttamente, o si caricano a velocità estremamente ridotte, quando utilizzati con caricatori che non sono specificamente certificati Qi2.

Nello specifico, i caricatori wireless Qi 1.x di vecchia generazione, anche quelli di alta qualità pubblicizzati per erogare 10W o 15W (tramite il profilo EPP), sembrano essere “bloccati” a un massimo di 5W quando utilizzati con un Pixel 10. Test approfonditi mostrano che, in molti casi, la potenza reale erogata non supera nemmeno i 3W.

Il paradosso è che questi stessi identici caricatori funzionano molto meglio con i modelli precedenti. Un Google Pixel 9, ad esempio, è in grado di assorbire fino a 12W da un caricatore Qi certificato EPP, mentre il Pixel 10, sullo stesso pad, si ferma a 3-5W.

Su piattaforme come Reddit, gli utenti descrivono scenari di cariche interrotte casualmente, surriscaldamento anomalo del dispositivo e, soprattutto, velocità irrisorie.

Un esempio lampante riportato è quello del popolare Samsung Wireless Charger Duo: un Pixel 10 Pro posizionato su questo pad da 15W non solo carica a 5W, ma spesso interrompe completamente la carica dopo pochi minuti o mostra stime di ricarica completa superiori alle otto ore. Anche il recente aggiornamento software di novembre sembra aver migliorato solo marginalmente la situazione per alcuni, senza risolverla.

Test pratici confermano le lamentele degli utenti

Per verificare queste segnalazioni, un’analisi tecnica approfondita di Android Authority ha messo a confronto diretto i Pixel 9 Pro e 9 Pro XL con i nuovi Pixel 10 Pro e 10 Pro XL, utilizzando una varietà di caricatori e app di diagnostica come Inware.

I risultati dei test sono inequivocabili e confermano l’anomalia:

  • Pixel 10 Pro (con caricatori Qi 1.x da 10-15W): La diagnostica del telefono mostra una potenza teorica massima di 5W. La potenza reale misurata si attesta intorno ai 3,7W.
  • Pixel 10 Pro (con caricatori Qi2 da 15W): La diagnostica mostra 15W teorici. La potenza reale misurata è di circa 12W (un valore normale, tenendo conto delle dispersioni).
  • Pixel 9 Pro (con gli stessi caricatori Qi 1.x): La potenza reale misurata si attesta tra gli 8W e i 9W.

L’analisi dimostra che qualcosa è cambiato radicalmente tra la serie 9 e la serie 10. L’implementazione di Google dello standard ufficiale Qi2 sul Pixel 10 sembra aver compromesso o eliminato la retrocompatibilità con i profili di ricarica più potenti (10W e 15W) dello standard Qi 1.x.

Cosa significa questo per i consumatori?

Se si possiede un Pixel 10, è fortemente sconsigliato acquistare un caricatore Qi 1.x, anche se venduto a prezzo scontato, sperando di ottenere velocità di 10W o 15W. Non funzionerà.

Se si possiede già un vecchio caricatore Qi, si può continuare a usarlo, ma bisogna essere consapevoli che il telefono si caricherà a un massimo di 5W (molto lentamente) e potrebbe interrompere la ricarica. Può essere un compromesso accettabile forse solo per la ricarica notturna.

Per ottenere le prestazioni di ricarica wireless pubblicizzate da Google (15W o 25W sul Pro XL) e una maggiore efficienza, l’unica soluzione affidabile al momento è investire in un nuovo caricatore certificato Qi2.

Luca Zaninello

Appassionato del mondo della telefonia da sempre, da oltre un decennio si occupa di provare con mano i prodotti e di raccontare le sue esperienze al pubblico del web. Fotografo amatoriale, ha un occhio di riguardo per i cameraphone più esagerati.

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