LG ha fatto parlare di sé negli ultimi anni per l’idea — semplice ma non banale — di portare il televisore fuori dal vincolo della parete: lo StanbyME 2 è la seconda incarnazione di un concetto che unisce display, mobilità e smart TV in un unico oggetto domestico. In sostanza stiamo parlando di un monitor portatile da 27 pollici che può stare su uno stelo con ruote o essere staccato dalla base e usato come un grande tablet e che, rispetto alla generazione precedente, migliora in un aspetto fondamentale.
Perché, sì, il concetto di “schermo portatile su ruote” era già stato introdotto con la prima versione dello StanbyME, ma questa volta è come se LG avesse ascoltato i feedback e con la seconda generazione ha introdotto una novità molto intelligente: ha spostato la batteria dalla base direttamente dentro il corpo del monitor. E questo cambia tutto.
Alla vista StanbyME 2 è molto elegante: linee pulite, stelo sottile e una base con ruote che è comoda da gestire ed il cui stile inserisce piuttosto bene nelle case moderne. Il pannello è ben rifinito, la cornice è contenuta e la parte posteriore è priva di elementi design che spiccano. Chi ha provato la prima versione riconoscerà subito che LG ha lavorato per ridurre l’ingombro e migliorare la stabilità dello stelo, pur mantenendo la funzione più interessante: lo schermo si stacca.
La sensazione di solidità è buona: non ci sono scricchiolii che tradiscono risparmio nei materiali e l’assemblaggio appare curato — importante per un prodotto pensato per essere mosso spesso. Le dimensioni complessive e il peso restano comunque rilevanti: non è un oggetto che porterete in giro come uno smartphone, è una soluzione “portabile” nell’ambito domestico.
Il pannello da solo misura:
623 × 364 × 28,5 mm — peso 4,3 kg.
Con la base si arriva a:
623 × 1265 × 398 mm — peso totale circa 15 kg.
Stiamo dunque parlando di un prodotto piuttosto sottile e leggero per essere un 27” QHD, mentre il sistema base + stelo è più corposo ma gestibile grazie alle ruote. Non si tratta di un dispositivo “portatile” in senso tradizionale, ma è pienamente portabile all’interno della casa.
La dotazione di porte è una delle più ricche della categoria:
LG poi, accompagna lo StanbyME 2 con una serie di accessori che rafforzano l’identità del prodotto:
La Cover Folio, che protegge lo schermo e allo stesso tempo funge da cavalletto, trasformando il pannello in un display da tavolo, perfetto per cucine, scrivanie improvvisate e scenari “da viaggio” come il campeggio.
La tracolla da trasporto, che permette di appendere il pannello al muro come una cornice digitale o di portarlo in spalla come una borsa leggera.
Il telecomando magnetico, che può essere agganciato al bordo del pannello quando lo si sposta, evitando di perderlo durante i movimenti tra le stanze.
Ed anche se non abbiamo avuto la possibilità di testarli tutti, una cosa è certa: non si tratta solo di “gadget” ma fanno parte della visione complessiva del prodotto, pensato per essere usato ovunque.
La grande innovazione rispetto al passato, però, è la batteria integrata direttamente nel corpo del monitor e non più nella base. Un dettaglio che sembra trascurabile ma che cambia profondamente la distribuzione dei pesi e la trasportabilità quotidiana, permettendo di utilizzare StanbyME 2 anche completamente staccato dal supporto principale. La base su ruote resta, ma ora è lo schermo ad avere quell’agilità in più che nella prima generazione risultava monca.
Il pannello QHD a 27 pollici si comporta bene: i testi sono nitidi, la resa cromatica è convincente e l’implementazione di Dolby Vision aiuta i contenuti HDR ad avere più profondità e contrasto. Per chi lavora la qualità è adeguata; per chi guarda film o serie il quadro complessivo è piacevole, anche se non siamo al livello delle TV OLED top di gamma.
Anche la frequenza a 60 Hz è quella attesa per un prodotto che punta all’intrattenimento, non al gaming competitivo. Il supporto ai servizi streaming via webOS significa che spesso non dovrete collegare nulla: aprite Netflix, scegliete ciò che volete e via. Insomma, si tratta di un monitor pensato per restituire immagini definite anche a distanza ravvicinata, ideale per utilizzo da tablet gigante o per la riproduzione di contenuti in Ultra HD. La tipologia del pannello (che è un IPS e non un OLEDI) dona comunque colori naturali e ottimi angoli di visione, fondamentali in un prodotto che nasce per essere ruotato e sfruttato in mille modi: verticale, orizzontale, inclinato.
Molto bene il trattamento antiriflesso. Essendo un prodotto pensato per girare per casa, magari vicino a una finestra o in balcone, i riflessi avrebbero potuto uccidere l’esperienza. Invece, il pannello opaco gestisce i riflessi in modo eccellente. Potete usarlo in veranda mentre c’è il sole e continuerete a vedere cosa succede nella vostra serie preferita.
La luminosità è pensata più per spazi domestici e interni che per ambienti outdoor assolati, ma il processore Alpha 8 AI interviene in tempo reale per regolare temperatura colore e luminosità sulla base delle condizioni ambientali. La reattività del touch screen è buona, anche se in contesti professionali – ad esempio per disegno o videoediting – si sente ancora la distanza dai migliori monitor interattivi, ma per navigare, usare app e sfruttare webOS è assolutamente soddisfacente.
Le porte HDMI e USB-C, insieme al Bluetooth e al Wi-Fi, permettono di usare StanbyME 2 in molti contesti: console, laptop, smartphone (con mirroring), o come smart display indipendente. Ho trovato molto comoda la presenza della porta USB-C compatibile con il video, grazie alla quale basta un cavo per trasmettere l’immagine da un notebook e ricaricarlo contemporanamente.
In quanto ad audio andrò subito al punto: sfruttando un telaio leggermente più spesso rispetto alla generazione precedente, LG è riuscita ad alloggiare due altoparlanti da 10W di dimensioni maggiori. Questo upgrade si traduce in una resa sonora nettamente superiore rispetto ai modelli precedenti, con una maggiore corposità e potenza. Pur non potendo competere con un sistema Hi-Fi dedicato, la qualità è più che sufficiente per l’uso domestico quotidiano, come la visione di contenuti in camera da letto o l’ascolto di musica d’ambiente.
Una chicca software legata all’audio: se ruotate lo schermo in verticale (portrait), il sistema ricalibra l’uscita sonora per adattarsi al nuovo orientamento.
E qui arriviamo al punto cruciale. Perché comprare questo e non un monitor portatile da attaccare al PC? Per WebOS 24. Avere un sistema operativo da Smart TV vero, completo di tutte le app native (Netflix, Disney+, Prime Video, DAZN, ecc.), senza dover collegare nulla, è la chiave di volta. Certo, non è versatile come Google TV, ma negli ultimi anni è migliorato tantissimo.
L’interfaccia è stata ridisegnata per il touch, le icone sono grandi, i menu sono accessibili. E poi c’è la modalità verticale con cui, sì, si potrebbe anche guardare i Reel di Instagram o i video di TikTok. C’è un supporto nativo per il mirroring sia da Android che da iOS (AirPlay 2 funziona una meraviglia), e potete usare il telefono come telecomando o usare la tastiera virtuale.
Bene ma non benissimo l’integrazione con la demotica: WebOS è in grado di gestire i dispositivi compatibili con Alexa (che tra l’altro è integrato nel sistema operativo anche come comando vocale) e dispone di un Home Hub la cui compatibilità non è poi molto ampia. Ho trovato la gestione dei dispositivi smart piuttosto lenta e ancora un po’ rudimentale, ma spero che con il tempo il brand dia una “svecchiata” anche a questo piccolo dettaglio.
LG dichiara fino a quattro ore di autonomia con batteria integrata; nella pratica l’uso varia moltissimo in base alla luminosità e al tipo di contenuto. Guardare un film in streaming con luminosità mediamente alta e suono alzato si avvicina al valore dichiarato, mentre attività leggere (secondo schermo, video a bassa luminosità) possono estendere l’autonomia.
È indubbio però che è proprio la batteria a rendere lo StanbyME 2 davvero comodo per spostamenti interni alla casa o per una proiezione all’aperto se avete una copertura e un riparo adeguato, ma è chiaramente importante ricordarsi che non è una soluzione per giornate intere in movimento senza ricarica. Il compromesso è evidente: autonomia sufficiente per consumi medi, ma non pensate di usarlo come sostituto definitivo di un televisore tradizionale senza considerare la presa di corrente.
Arriviamo al punto che interesserà a tutti: il prezzo. LG StanbyME 2 arriva sul mercato a un prezzo che oscilla intorno ai 1.299 euro (controllate il box in basso per le offerte attuali, spesso si trova qualcosa in meno). Sono tanti? In assoluto sì. Con quei soldi ci si compra un OLED da 55 pollici top di gamma. Ma il punto è che non state comprando una TV. State comprando la versatilità. State comprando la possibilità di avere uno schermo ovunque, senza cavi, senza installazioni, con una qualità finalmente adeguata al prezzo.
A chi lo consiglio? Se vivete in un open space, se non volete riempire la casa di televisori neri spenti, se volete uno schermo che vi segua in balcone, in bagno o in cucina, questo è l’unico prodotto sul mercato che lo fa così bene. La concorrenza ci sta provando, ma l’integrazione hardware/software di LG è ancora un passo avanti.
Se invece cercate la purezza dell’immagine, il nero assoluto e l’HDR spinto per il vostro home cinema, lasciate perdere e compratevi un serie C o G di LG. Ma vi assicuro che una volta provata la comodità di portarvi lo schermo in giro per casa, tornare indietro è difficile. È uno sfizio? Forse. Ma è uno degli sfizi più divertenti e ben realizzati degli ultimi anni.
Se non visualizzi correttamente il box qui sotto, prova a disattivare AdBlock.
Se ti iscrivi al programma LG Members avrai diritto a 350 euro di sconto in fase di checkout
I link di acquisto presenti in questo articolo generano una piccola commissione per GizChina.it. Scopri tutti i dettagli qui.
Il mercato dei tablet ha vissuto anni di stasi, con dispositivi spesso relegati al ruolo…
Ultimo aggiornamento: 2 marzo – Come ogni interfaccia proprietaria che si rispetti, anche HyperOS (e…
La tecnologia delle batterie sta facendo passi da gigante: i produttori cinesi hanno spinto sull'acceleratore,…
Il MWC di Barcellona ha segnato anche il debutto dei nuovi flagship del produttore cinese:…
Ultimo aggiornamento: 2 marzo – Con l'evoluzione costante della tecnologia e la crescente preoccupazione per…
Ultimo aggiornamento: 2 marzo – Avete uno smartphone o un tablet Xiaomi, Redmi o POCO…