La serie Galaxy A5x di Samsung rappresenta da anni uno dei pilastri fondamentali della strategia mobile del colosso sudcoreano. Questi dispositivi si sono guadagnati una solida reputazione grazie a un equilibrio ben calibrato tra hardware affidabile, software curato e un prezzo competitivo, offrendo prestazioni che spesso sfidano rivali ben più costosi.
Con l’avvicinarsi del 2026, l’attenzione degli appassionati si sta spostando sul prossimo capitolo di questa saga: il Samsung Galaxy A57.
Samsung Galaxy A57: prime specifiche e punteggi benchmark

Sebbene manchi ancora diverso tempo al debutto ufficiale, un recente passaggio sulla popolare piattaforma di benchmarking Geekbench ha acceso i riflettori su quello che potrebbe essere il nuovo re della fascia media. I risultati emersi suggeriscono che le aspettative per questo modello potrebbero essere non solo soddisfatte, ma addirittura superate.
Il fulcro delle nuove indiscrezioni riguarda il “motore” del dispositivo. Secondo i dati trapelati, il Galaxy A57 sarà mosso dal nuovo chipset proprietario Exynos 1680. Le informazioni indicano cambiamenti sostanziali nell’architettura del processore e, aspetto ancora più interessante per i videogiocatori e i creatori di contenuti, una GPU due volte più capace rispetto al suo predecessore.
La configurazione della CPU apparsa su Geekbench rivela un’architettura octa-core decisamente aggressiva per il segmento di mercato di riferimento:
- 1x Prime Core con frequenza 2,91 GHz
- 4x Performance Core operanti a 2,6 GHz
- 3x Efficiency Core alla frequenza di 1,95 GHz
Questa struttura ibrida è progettata per garantire potenza bruta quando necessario, preservando al contempo l’autonomia durante i compiti meno onerosi.
I numeri del benchmark e le altre specifiche tecniche
L’unità testata, che eseguiva il futuro sistema operativo Android 16 ed era equipaggiata con ben 12 GB di RAM, ha restituito punteggi degni di nota. Il dispositivo ha totalizzato 1311 punti in single-core e 4347 punti in multi-core.
Questi numeri, se confermati nella versione commerciale, indicano un netto miglioramento delle prestazioni rispetto alle generazioni precedenti. Un punteggio multi-core superiore a 4300 posiziona il Galaxy A57 in una fascia prestazionale che garantisce fluidità non solo nell’uso quotidiano, ma anche in scenari di multitasking spinto e nell’utilizzo di applicazioni pesanti.
La presenza di 12 GB di RAM, inoltre, suggerisce che Samsung intende rendere questo dispositivo capace di gestire le crescenti richieste delle app e dell’intelligenza artificiale nei prossimi anni.
Oltre alla potenza di calcolo, è lecito aspettarsi che Samsung confezionerà il tutto secondo i suoi standard elevati: un display di qualità (probabilmente AMOLED con alto refresh rate) e un supporto software eccezionale, che rimane uno dei principali punti di forza del brand rispetto alla concorrenza cinese.
Se il Galaxy A57 riuscirà a combinare questa nuova potenza di calcolo con un comparto fotografico aggiornato, potrebbe facilmente consolidare il dominio di Samsung nella fascia media per tutto il 2026.








