I Vivo X500 miglioreranno ancora uno dei loro punti di forza

Foto del Vivo X300 Pro – design premium, display AMOLED e modulo fotografico ZEISS protagonista della nuova generazione flagship
vivo X300 Pro

Vivo sembra aver identificato nell’autonomia uno dei pilastri fondamentali della sua strategia, e non ha intenzione di rallentare.

Dopo aver migliorato notevolmente le capacità delle celle nel segmento premium con la recente serie X300, il colosso cinese starebbe già pianificando un ulteriore balzo in avanti per la generazione del prossimo anno.

Vivo X500 e X500 Pro avranno batterie ancora più grandi

Foto del Vivo X300 Pro – design premium, display AMOLED e modulo fotografico ZEISS protagonista della nuova generazione flagship

Stando a nuove indiscrezioni, la futura serie Vivo X500, attesa per il 2026, è destinata a superare la soglia, fino a poco tempo fa impensabile per un flagship, dei 7.000 mAh.

L’anticipazione arriva da una delle fonti più autorevoli del settore, il noto leaker Digital Chat Station, che ha condiviso i dettagli sul portale cinese Weibo. Se confermata, questa mossa consoliderebbe la reputazione di Vivo come pioniere nella ricerca di un equilibrio tra prestazioni elevate e durata della batteria, un punto spesso critico nei dispositivi di fascia alta.

La serie X300 ha già alzato l’asticella

Vivo ha lanciato il mese scorso in Cina i suoi attuali flagship, il Vivo X300 e il Vivo X300 Pro. Questi smartphone hanno già impressionato il mercato proprio sul fronte dell’energia: il modello X300 base è equipaggiato in Cina con una generosa batteria da 6.040 mAh, mentre la versione X300 Pro si spinge fino a un’eccellente capacità di 6.510 mAh.

In Italia, dove gli smartphone sono arrivati solo qualche giorno dopo, le capacità sono purtroppo state ridotte.

Questi numeri, già di per sé notevoli, servono da base di partenza per la prossima generazione. L’indiscrezione parla chiaro: i dispositivi della serie X500 saranno dotati di batterie da “7.000+ mAh“. Questo rappresenterebbe un salto di quasi 500 mAh rispetto al modello Pro attuale, una differenza sostanziale che promette di tradursi in un’autonomia ancora superiore.

Come nota a margine, il nome “X500” conferma anche le previsioni secondo cui Vivo salterà la nomenclatura “X400”. Questa scelta è probabilmente legata alla tetrafobia, la superstizione legata al numero 4 (pronunciato in modo simile alla parola “morte” in diverse lingue asiatiche), un dettaglio culturale che i brand di tecnologia tengono spesso in considerazione per i mercati orientali.

Una strategia differenziata tra flagship e medio gamma

Le informazioni condivise da Digital Chat Station non si fermano alla serie X500, ma offrono uno spaccato interessante sulla strategia complessiva di Vivo.

Innanzitutto, si fa menzione dell’imminente Vivo X300 Ultra, un modello di punta che deve ancora essere svelato. Secondo il leaker, questo dispositivo non raggiungerà la soglia dei 7.000 mAh, suggerendo che la sua capacità si assesterà in una fascia intermedia, presumibilmente tra i 6.510 mAh dell’X300 Pro e i futuri 7.000 mAh della serie X500.

Ancora più interessante è il piano per la fascia media. Vivo starebbe lavorando attivamente su smartphone mid-range, previsti per il prossimo anno, dotati di batterie colossali da 8.000 mAh e persino 9.000 mAh.

Questo dato non deve essere letto come un “declassamento” dei flagship. L’analisi più probabile è che la strategia di Vivo sui top di gamma della serie X non sia focalizzata esclusivamente sullo stipare quanta più capacità possibile, ma sul bilanciamento. I flagship della linea X, infatti, sono celebri per i loro comparti fotografici estremamente avanzati e ingombranti. I grandi sensori, i complessi sistemi di lenti periscopiche e le avanzate stabilizzazioni ottiche occupano uno spazio interno prezioso.

Nei dispositivi di fascia media, dove il comparto fotografico è meno estremo, questo stesso spazio può essere liberato e dedicato a celle di batteria più grandi. La serie X500, quindi, continuerà a spingere sull’autonomia, ma sempre in equilibrio con la necessità di ospitare un sistema di fotocamere all’avanguardia, che rimane il vero cavallo di battaglia della linea X.