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Anche iQOO ha il suo “Turbo” ed è appena apparso su Geekbench

Dalle prime immagini ufficiali alla concretezza dei test benchmark: il percorso di avvicinamento al lancio del nuovo iQOO Z11 Turbo ha subito nelle ultime ore una brusca accelerata.

Se fino a pochi giorni fa l’attenzione degli addetti ai lavori era catalizzata esclusivamente sulle scelte di design svelate dal brand, l’apparizione del dispositivo nel database di Geekbench sposta ora il focus su ciò che conta davvero: la sua scheda tecnica.

iQOO Z11 Turbo, la scheda tecnica promette faville

Identificato con il codice modello V2536A, questo smartphone si appresta a debuttare in Cina con credenziali che sembrano smentire la sua stessa nomenclatura.

Lungi dall’essere un semplice medio-gamma “dopato” come spesso accade con molti dei modelli etichettati “Turbo”, i dati tecnici emersi tratteggiano il profilo di un vero e proprio campione.

Il prototipo testato è equipaggiato con il SoC Snapdragon 8 Gen 5 di Qualcomm. A supportare questa potenza di calcolo troviamo ben 16 GB di memoria RAM. Il sistema operativo a bordo è Android 16, confermando che il dispositivo arriverà sul mercato con il software più aggiornato disponibile.

Per quanto riguarda le prestazioni pure, i numeri parlano chiaro: il prototipo ha registrato un punteggio di 2.753 in single-core e ben 8.990 in multi-core. Sebbene questi risultati siano impressionanti e suggeriscano capacità computazionali di altissimo livello, è doveroso mantenere una certa cautela.

Come spesso accade nel settore, i punteggi dei benchmark pre-lancio provengono da unità non definitive e il software potrebbe non essere ancora ottimizzato. Tuttavia, essi rappresentano un indizio inequivocabile delle ambizioni di iQOO per questo terminale.

Crediti: Abhishek Yadav

Display veloce e materiali di qualità

Oltre alla potenza bruta, le specifiche trapelate delineano un dispositivo curato anche nell’estetica e nell’esperienza visiva. L’iQOO Z11 Turbo dovrebbe montare un pannello LTPS OLED piatto da 6,59 pollici, caratterizzato da una risoluzione 1,5K.

La fluidità sarà garantita da un refresh rate a 144Hz, un valore che pone il dispositivo ai vertici della categoria per reattività, ideale per sfruttare appieno la potenza del processore nei titoli competitivi.

La qualità costruttiva sembra non essere stata trascurata, con l’adozione di un frame in metallo che conferisce solidità. Un dettaglio tecnologico di rilievo è l’integrazione di un lettore di impronte digitali a ultrasuoni sotto il display, una soluzione generalmente più rapida e sicura rispetto ai tradizionali sensori ottici, spesso riservata ai flagship più costosi.

Autonomia e comparto fotografico

Se le prestazioni sono il cuore del concetto “Turbo”, l’autonomia sembra essere il suo vero asso nella manica. Le indiscrezioni indicano la presenza di una batteria dalla capacità di 7.600 mAh. Una tale riserva di energia, abbinata all’efficienza dei nuovi processori, potrebbe garantire una durata operativa decisamente ottima.

Nonostante le dimensioni generose della batteria, la ricarica non sarà un problema grazie al supporto per la ricarica cablata a 120W, capace di ripristinare l’energia in tempi rapidissimi.

Infine, il comparto fotografico si preannuncia interessante, pur non essendo forse il focus primario di un telefono orientato alle performance. Il sensore principale da 200 MP promette scatti ad altissima risoluzione e un ottimo livello di dettaglio, affiancato da una fotocamera ultrawide da 8 MP per gli scatti panoramici. Frontalmente, una fotocamera da 32 MP si occuperà dei selfie e delle videochiamate.

Luca Zaninello

Appassionato del mondo della telefonia da sempre, da oltre un decennio si occupa di provare con mano i prodotti e di raccontare le sue esperienze al pubblico del web. Fotografo amatoriale, ha un occhio di riguardo per i cameraphone più esagerati.

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