Apple pensa di vendere 11 milioni di pieghevoli, ordina i pannelli a Samsung Display

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Galaxy Z Fold 7 - Crediti: Samsung

Il silenzio di Apple sul suo primo iPhone pieghevole è assordante, ma dietro le quinte i macchinari della filiera produttiva si stanno già muovendo a ritmi serrati. Nonostante Cupertino non abbia ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali, il mercato è ormai convinto: il debutto del primo iPhone Fold è previsto per il prossimo anno.

Le ultime indiscrezioni provenienti dalla Corea del Sud non lasciano spazio a dubbi sulle intenzioni del gigante californiano. Apple non sta pianificando un esperimento di nicchia, ma un attacco frontale al mercato dei foldable, con volumi di produzione che suggeriscono una fiducia incrollabile nella domanda dei consumatori.

Una partnership strategica con il “nemico”

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Uno degli aspetti più affascinanti di questa operazione è il paradosso della concorrenza. Sebbene il futuro iPhone pieghevole sia destinato a competere direttamente con la linea Galaxy Z di Samsung, il dispositivo rappresenterà anche una miniera d’oro per il colosso sudcoreano.

Secondo un recente report, Samsung Display è stata scelta come fornitore esclusivo per gli OLED di questo nuovo dispositivo. L’ordine piazzato da Apple è massiccio: si parla di circa 11 milioni di pannelli. Questo volume è superiore alle aspettative iniziali degli analisti e mostra come Apple si stia aspettando che il suo dispositivo di prima generazione sia un successo commerciale immediato.

Samsung Display non fornirà soltanto lo schermo interno flessibile. L’accordo prevede la fornitura della stessa quantità (11 milioni) di OLED per il display esterno, consolidando Samsung come partner insostituibile nell’ecosistema hardware di Apple.

L’obiettivo di produzione di Apple si attesta intorno ai 10 milioni di unità finite. La discrepanza tra gli 11 milioni di pannelli ordinati e i 10 milioni di dispositivi previsti è fisiologica nella produzione industriale, servendo a coprire scarti di produzione e unità di ricambio. Tuttavia, 10 milioni di pezzi per un prodotto di prima generazione in una categoria premium sono numeri che solo Apple può permettersi di ipotizzare.

L’impatto sul settore e le incognite sul lancio

L’ingresso di Apple nel segmento dei pieghevoli è visto dagli analisti come la definitiva consacrazione della tecnologia foldable. Se fino ad ora questi dispositivi sono stati appannaggio di early adopters e appassionati di tecnologia, l’arrivo della Mela potrebbe trasformarli in uno standard di massa.

Resta però un’incognita fondamentale: le tempistiche di lancio. Apple è nota per la sua rigidità calendariale, con i nuovi iPhone presentati quasi invariabilmente in autunno.

Non è ancora chiaro se l’iPhone Fold verrà svelato durante il classico keynote di settembre, rischiando forse di oscurare la linea iPhone tradizionale, o se l’azienda opterà per una finestra di lancio separata, magari in primavera, per dare al suo primo pieghevole il palcoscenico esclusivo che merita.