Crediti: Apple
Dopo anni di speculazioni e attese, un recente leak proveniente dal codice di iOS 26 svela le caratteristiche chiave della seconda generazione del tracker AirTag di Apple. Ecco cosa cambierà.
Dal lancio originale nel 2021, l’AirTag è diventato un accessorio onnipresente per milioni di utenti Apple, trasformando il modo in cui monitoriamo chiavi, valigie e persino veicoli. Tuttavia, mentre ci avviciniamo alla fine del 2025, la necessità di un aggiornamento hardware si è fatta sempre più pressante. Secondo un nuovo rapporto esclusivo di Macworld, l’attesa sta per finire.
Analizzando una build interna del sistema operativo iOS 26, sono emersi riferimenti inequivocabili a prodotti non ancora rilasciati, delineando un quadro preciso di quello che sarà l’AirTag 2. Le novità non riguardano tanto l’estetica, quanto un sostanziale potenziamento delle capacità di tracciamento.
Il fulcro dell’aggiornamento risiede nell’adozione di un chip Ultra Wideband (UWB) di seconda generazione. Sebbene l’attuale tecnologia “Precision Finding” (Posizione Precisa) sia efficace, mostra i suoi limiti in scenari complessi. Il nuovo chip è progettato per superare questi ostacoli, offrendo un raggio d’azione esteso e una stabilità di connessione superiore.
Secondo le indiscrezioni raccolte da Macworld e confermate da fonti del settore, l’AirTag 2 introdurrà cinque miglioramenti critici:
Nonostante le voci su possibili nuovi formati, sembra che Apple abbia scelto la strada della continuità. AirTag 2 manterrà presumibilmente il design a “disco” dell’originale e, fortunatamente per gli utenti, continuerà a disporre di una batteria sostituibile (tipo CR2032).
Tuttavia, sono previste modifiche interne per quanto riguarda la sicurezza. Si prevede l’introduzione di altoparlanti più difficili da rimuovere o manomettere, una risposta diretta ai tentativi di alcuni attori malintenzionati di utilizzare il dispositivo per scopi di stalking silenzioso.
Un dettaglio interessante emerso dal codice è l’etichetta interna “2025AirTag“. Questo suggerisce che i piani originali di Cupertino prevedevano un rilascio entro l’anno corrente. Dato che siamo ormai a metà dicembre 2025 senza alcun annuncio ufficiale, è altamente probabile che il lancio sia slittato alla finestra primaverile, verosimilmente marzo o aprile 2026.
Il leak di iOS 26 non si è limitato ai tracker. Macworld ha individuato riferimenti concreti anche per una nuova generazione di HomePod mini. Il nuovo smart speaker dovrebbe integrare il chip S10 (lo stesso visto negli ultimi Apple Watch), garantendo una versione di Siri decisamente più intelligente e reattiva, consolidando ulteriormente la strategia di Apple per la smart home.
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