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La pubblicità è in arrivo su ChatGPT: il tempo di battere cassa si avvicina

Un cambiamento importante potrebbe essere alle porte per ChatGPT: secondo alcune indiscrezioni, la versione del servizio dedicata alla ricerca potrebbe integrare inserzioni pubblicitarie come parte della monetizzazione. Questa svolta, se confermata, potrebbe avere implicazioni sia per gli utenti che per chi crea contenuti o sviluppa su piattaforme AI.

La pubblicità è in arrivo su ChatGPT: lo rivela il codice della versione beta

Crediti: OpenAI, Canva

Secondo quanto emerso dalla versione beta dell’app Android 1.2025.329, OpenAI starebbe considerando di introdurre annunci pubblicitari nella modalità di ricerca di ChatGPT. Ovvero, ogni volta che un utente cerca qualcosa tramite ChatGPT, potrebbe vedere contenuti sponsorizzati. L’obiettivo è chiaro: generare nuove forme di entrata, probabilmente per sostenere i costi di infrastruttura, oltre a rendere il servizio economicamente sostenibile su larga scala.

Non è ancora chiaro come sarà implementato il sistema ma è probabile che OpenAI non abbia in mente qualcosa di invasivo, dato che potrebbe peggiorare l’esperienza d’uso del chatbot. Dalle stringhe incriminate sembra che si tratterà di contenuti sponsorizzati sotto forma di schede o caroselli.

Comunque da parte dell’azienda una mossa di questo tipo si inquadra in un contesto più ampio di monetizzazione: con milioni di utenti attivi, le pubblicità potrebbero rappresentare un flusso consistente.

L’integrazione di pubblicità in ChatGPT rappresenta un segnale che anche le piattaforme AI stanno diventando parte dell’ecosistema pubblicitario digitale. Questo modello potrebbe influenzare non solo ChatGPT, ma anche altri servizi simili. Basti pensare che anche per Google è arrivato il momento: la compagnia USA ha iniziato ad implementare le inserzioni all’interno della sua AI Mode, e anche in questo caso era solo questione di tempo.

C’è da dire che proprio di recente sono emerse delle criticità palesi nel modello di sostenibilità del chatbot più famoso: ChatGPT sarebbe un vero e proprio buco nero di spese per OpenAI, che non sarebbe in grado di raggiungere profitti nemmeno nel 2030.

Il possibile passaggio di ChatGPT alle pubblicità segnerà un punto di svolta per il mondo delle AI conversazionali: da un lato, aprirà nuove opportunità di monetizzazione e sostenibilità del servizio; dall’altro, ci saranno sicuramente degli interrogativi su esperienza utente, privacy e credibilità delle risposte.

Gabriele Cascone

Innamorato della tecnologia, con un occhio di riguardo verso smartphone e gaming, è legato indissolubilmente al mondo Nerd. Serie TV, film, giochi, manga, anime e comics sono all'ordine del giorno.

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