Crediti: Google
Fin dal momento del loro debutto sul mercato, i Google Pixel 10 sono stati oggetto di un dibattito acceso riguardante le prestazioni grafiche. Nonostante l’hardware promettente, molti utenti hanno lamentato performance della GPU del chip Tensor G5 non all’altezza delle aspettative, specialmente se confrontate con la concorrenza di fascia alta.
La critica principale non ha mai riguardato la potenza bruta del silicio, quanto piuttosto l’incapacità della GPU di esprimere il suo pieno potenziale a causa di un supporto software non ottimale e, nello specifico, di driver obsoleti. Google aveva tentato di mitigare i problemi di prestazioni con il rilascio di Android 16 QPR2, ma senza intervenire sulla causa scatenante.
Tuttavia, lo scenario sta finalmente cambiando con l’avvento di Android 16 QPR3 Beta 1, che introduce il tanto atteso aggiornamento dei driver per la GPU PowerVR.
È interessante notare come Google non abbia menzionato ufficialmente questo cambiamento cruciale nell’annuncio di rilascio della Beta 1 di Android 16 QPR3. La scoperta è avvenuta grazie all’occhio attento della community, in particolare di un utente su Reddit che ha notato come la serie Pixel 10 utilizzi ora una versione più recente del driver per la sua GPU.
Nello specifico, si tratta del driver versione 25.1, rilasciato originariamente da Imagination Technologies nell’agosto del 2025. Questa specifica iterazione del software porta con sé una serie di miglioramenti tecnici sostanziali, tra cui il supporto nativo per Android 16, l’integrazione delle librerie Vulkan 1.4 e un’espansione delle estensioni OpenCL.
La stessa Imagination Technologies, al momento del rilascio, aveva sottolineato come questi nuovi driver fossero in grado di offrire miglioramenti tangibili sia in termini di prestazioni pure che di efficienza energetica.
L’utilizzo dei vecchi driver sul Tensor G5 è stato identificato come il principale responsabile delle scarse prestazioni registrate in molti titoli videoludici graficamente complessi. L’adozione della nuova versione dovrebbe teoricamente risolvere questo collo di bottiglia, garantendo un’esperienza di gioco più fluida e reattiva.
Sebbene non sia realistico aspettarsi una trasformazione radicale dell’hardware, la storia insegna che gli aggiornamenti dei driver GPU sui chip Tensor hanno costantemente portato a guadagni prestazionali significativi nel corso del tempo.
Sarà comunque necessario attendere report più dettagliati da parte degli utenti e benchmark approfonditi per quantificare con precisione l’entità del miglioramento offerto da questo aggiornamento.
Tuttavia, c’è un aspetto temporale che potrebbe deludere una parte dell’utenza. Google aveva confermato già nello scorso ottobre l’intenzione di aggiornare i driver della GPU del Pixel 10, portando molti a credere che tale modifica sarebbe stata inclusa nella build stabile di Android 16 QPR2.
Sfortunatamente, ciò non è avvenuto; quell’aggiornamento si è concentrato invece su un “garbage collector” più efficiente, utile a ridurre l’uso della CPU e migliorare la reattività generale del sistema, ma inefficace per le problematiche grafiche specifiche.
La prima beta di QPR3 sembra finalmente colmare questa lacuna, affrontando direttamente il problema delle prestazioni GPU. Il vero ostacolo risiede nel calendario di rilascio: la maggior parte dei possessori di Pixel 10, ovvero coloro che preferiscono rimanere sul canale stabile degli aggiornamenti, dovrà attendere fino a marzo 2026 per beneficiare di queste migliorie.
È in quella data, infatti, che è programmato il rilascio della versione stabile di QPR3. Per gli utenti più impazienti o per coloro che utilizzano il dispositivo principalmente per il gaming, l’unica alternativa immediata per testare i nuovi driver è iscriversi al programma Android Beta e installare la QPR3 Beta odierna, accettando i rischi di instabilità tipici del software in pre-rilascio.
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