Crediti: LineageOS
Il mondo della tecnologia mobile corre veloce, spesso lasciando indietro dispositivi che, dal punto di vista hardware, avrebbero ancora molto da dire.
È il caso dei Google Pixel 4 e Pixel 4 XL, smartphone lanciati nel 2019 che hanno segnato un’epoca per la fotografia computazionale ma che, ufficialmente, hanno visto terminare il loro ciclo vitale nell’ottobre del 2022.
L’ultimo aggiornamento garantito da Google, infatti, si è fermato ad Android 13, seguito da una singola patch di sicurezza pochi mesi dopo.
Tuttavia, per i possessori di questi dispositivi che non vogliono arrendersi all’obsolescenza programmata, arriva una notizia entusiasmante direttamente dalla community del modding: grazie al team di LineageOS, è ora possibile portare l’esperienza di Android 16 sui Pixel di quarta generazione.
Il team di sviluppo di LineageOS ha recentemente esteso il supporto ufficiale ai Pixel 4 e alla variante XL per la loro ultima ROM basata su Android 16, denominata LineageOS 23.
Questa transizione dallo stato “unofficial” a quello “official” non è una semplice formalità burocratica. Nel gergo del modding, ottenere il supporto ufficiale significa che il team di sviluppo ritiene la ROM sufficientemente stabile per un utilizzo quotidiano.
Gli utenti possono aspettarsi che tutte le funzionalità chiave dello smartphone, dalla connettività ai sensori biometrici, operino in modo affidabile e costante. Per chi utilizza ancora un Pixel 4 come dispositivo principale, o magari come muletto secondario, questa novità rappresenta l’opportunità concreta di estendere la longevità del telefono ben oltre la data di scadenza decretata da Mountain View.
L’installazione di LineageOS 23 richiede ovviamente un certo grado di competenza tecnica, poiché comporta lo sblocco del bootloader e l’installazione di una recovery personalizzata. Sebbene possa sembrare una procedura complessa per i neofiti, per molti appassionati rappresenta l’opzione migliore per rivitalizzare un hardware che, nonostante gli anni, mantiene ancora ottime prestazioni.
Sotto il cofano, LineageOS 23 introduce diverse novità interessanti. Rilasciata ufficialmente a metà ottobre, questa versione non porta solo il codice di base di Android 16, ma include anche una serie di applicazioni di sistema completamente rinnovate. Tra queste spicca l’app fotocamera “Aperture”, che è stata riscritta da zero per garantire prestazioni superiori.
L’applicazione ora supporta funzionalità avanzate come il JPEG Ultra HDR e l’acquisizione combinata RAW + JPEG sui dispositivi compatibili, permettendo al celebre comparto fotografico del Pixel 4 di continuare a brillare.
È doveroso, tuttavia, fare una precisazione tecnica importante per chi si aspetta l’ultimissima iterazione dell’interfaccia utente. Sebbene LineageOS 23 sia basata su Android 16, la ROM è costruita sul codice iniziale della piattaforma e non sull’ultimissima release QPR2.
Questo dettaglio tecnico ha delle ripercussioni tangibili sull’esperienza utente: installando questa versione, non si avrà accesso immediato ad alcune delle funzionalità di punta introdotte con gli aggiornamenti trimestrali più recenti di Android, come il nuovo linguaggio di design “Material 3 Expressive” o la funzione Live Updates.
Il team di sviluppo è pienamente consapevole di questa discrepanza e ha già avviato i lavori per la versione successiva, LineageOS 23.2, che sarà basata proprio su Android 16 QPR2.
Tuttavia, l’arrivo di questo aggiornamento potrebbe richiedere ancora diverse settimane o addirittura mesi di sviluppo.
Nel frattempo, per chi desidera sperimentare un sistema operativo moderno sul proprio Pixel 4, i file di installazione e le guide dettagliate sono già disponibili sul sito ufficiale del progetto LineageOS, pronti per dare una nuova vita a uno degli smartphone più iconici di Google.
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