iPhone 17 Pro - Crediti: Apple
Apple ha trascorso gli ultimi anni a cementare la propria reputazione costruendo un ecosistema fotografico sempre più affidabile e versatile.
Dal 2019, con il lancio di iPhone 11, l’azienda di Cupertino ha introdotto la Modalità Notte, una novità che ha permesso agli utenti di catturare immagini luminose e dettagliate anche al buio. L’evoluzione è proseguita nel 2020 con la gamma iPhone 12 Pro, che per la prima volta ha combinato la Modalità Notte con i Ritratti, sfruttando la precisione dello scanner LiDAR per la messa a fuoco al buio.
Da allora, la strada sembrava tracciata verso un miglioramento continuo: sensori più grandi, ottiche più luminose e funzionalità software intelligenti, come l’introduzione su iPhone 15 della capacità di catturare automaticamente le informazioni di profondità senza dover passare manualmente alla modalità Ritratto.
Tuttavia, con il debutto della nuova serie iPhone 17 Pro, sembra che Apple abbia compiuto un inspiegabile passo indietro.
Secondo le segnalazioni emerse nelle ultime settimane, i possessori dei nuovi modelli Pro si sono trovati di fronte a una limitazione inaspettata: l’impossibilità di scattare foto in modalità Ritratto abbinata alla Modalità Notte.
Il problema è stato sollevato inizialmente da un utente sul forum di discussione Apple, il quale ha notato un comportamento anomalo del software della fotocamera. Nonostante le condizioni di luce fossero ideali per l’attivazione della funzione (o addirittura forzando l’oscurità coprendo l’obiettivo), l’icona della Modalità Notte non appare quando si è in modalità Ritratto su iPhone 17 Pro.
“Anche quando copro l’obiettivo con la mano, non appare nulla. L’unica cosa che si attiva è il flash, che non voglio e ho disabilitato. Nelle stesse identiche condizioni di luce, nella modalità foto standard, la Modalità Notte si attiva immediatamente e funziona perfettamente” ha scritto l’utente.
Questo comportamento segna una rottura netta con il passato, dato che questa specifica combinazione di tecnologie era un fiore all’occhiello dei modelli “Pro” sin dal 2020.
Inizialmente, molti hanno ipotizzato che si trattasse di un semplice bug software, risolvibile con un futuro aggiornamento di iOS. Tuttavia, un’analisi più approfondita della documentazione di supporto Apple suggerisce che la rimozione potrebbe essere intenzionale.
La pagina di supporto ufficiale dedicata all’utilizzo della fotocamera elenca chiaramente i modelli che supportano i Ritratti in Modalità Notte. La lista include i dispositivi da iPhone 12 Pro fino a iPhone 16 Pro, escludendo clamorosamente la generazione iPhone 17 Pro.
Questo dettaglio, aggiornato di recente, indica che Apple è consapevole della limitazione e non la considera un errore momentaneo, bensì una specifica tecnica dell’attuale line-up.
La situazione appare paradossale se si analizza la scheda tecnica. I modelli iPhone 17 Pro sono dotati di sensori fotografici più grandi e performanti rispetto ai predecessori e mantengono lo scanner LiDAR, componente essenziale per la mappatura della profondità in condizioni di scarsa luce.
Inoltre, la Modalità Notte continua a funzionare perfettamente in altri contesti su iPhone 17, come nei selfie o nei video time-lapse, dimostrando che non vi è un’incapacità intrinseca del processore d’immagine nel gestire la bassa luminosità.
Qual è, dunque, la causa? La motivazione potrebbe risiedere in modifiche strutturali interne. È possibile che il riposizionamento fisico dello scanner LiDAR e del modulo flash nei nuovi modelli abbia reso questa specifica funzione meno affidabile rispetto alle generazioni precedenti.
Di fronte a risultati qualitativamente non all’altezza degli standard Apple, l’azienda potrebbe aver deciso di disabilitare completamente la funzione piuttosto che offrire un’esperienza utente imperfetta.
Al momento, Apple non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito al “perché” di questa scelta, lasciando gli utenti Pro con un hardware potentissimo che, curiosamente, fa una cosa in meno rispetto al modello dell’anno scorso.
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