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Le pubblicità sulla lockscreen di Nothing sono un disastro per l’autonomia, anche se disinstallate

L’introduzione di nuove strategie di monetizzazione nel settore degli smartphone di fascia economica è una pratica ormai consolidata, ma raramente l’implementazione di tali funzionalità ha sollevato un polverone tecnico e mediatico come quello che sta investendo Nothing.

L’azienda, nota per il suo design trasparente e l’approccio minimalista, ha recentemente introdotto una funzionalità denominata “Lock Glimpse” sul suo nuovo Phone (3a) Lite.

Sebbene presentata come un componente aggiuntivo per la schermata di blocco, questa funzione si è rivelata essere una fonte inesauribile di problemi per l’autonomia del dispositivo, persino quando gli utenti tentano di rimuoverla radicalmente dal sistema.

Nothing Lock Glimpse, un add-on indesiderato e problemi di autonomia

Crediti: Nothing

Per comprendere la gravità della situazione, è necessario analizzare cosa sia esattamente “Lock Glimpse”. Come riportato inizialmente da 9to5Google, questo componente software modifica la schermata di blocco standard del dispositivo, sostituendola con una galleria di immagini a rotazione.

La criticità risiede nel fatto che queste immagini sono accompagnate da collegamenti ipertestuali che reindirizzano l’utente verso quella che è stata descritta come una “fabbrica di clickbait”. I contenuti proposti appaiono spesso di dubbia qualità e provenienza, collegati a partner commerciali su cui Nothing non ha fornito dettagli trasparenti, nonostante le richieste di chiarimento.

Sebbene l’esperienza utente sia tecnicamente facoltativa, dato che esiste un’impostazione nel menu dello smartphone per disattivare la visualizzazione di questi contenuti, l’applicazione che gestisce il servizio non può essere disinstallata tramite i metodi convenzionali.

Rimane presente nel sistema, in uno stato di quiescenza apparente che ha spinto molti utenti esperti a cercare soluzioni alternative per liberarsene definitivamente.

La rimozione forzata porta nuovi problemi

La pratica standard per rimuovere il cosiddetto bloatware di sistema su Android prevede l’utilizzo di comandi ADB (Android Debug Bridge). Questa procedura avanzata permette solitamente di eliminare pacchetti software preinstallati che non offrono un’opzione di disinstallazione diretta.

Tuttavia, nel caso di “Lock Glimpse”, la cura sembra essere peggiore della malattia. Diversi utenti hanno scoperto che, una volta rimosso forzatamente il pacchetto dell’app dal dispositivo, il sistema operativo Nothing OS non accetta passivamente l’assenza del componente.

Al contrario, il sistema tenta di riavviare il processo dell’applicazione mancante con una frequenza allarmante, circa ogni tre secondi.

Questo ciclo continuo di tentativi falliti di avvio impedisce al processore di entrare correttamente negli stati di risparmio energetico, causando un drain della batteria costante e significativo.

È un comportamento anomalo che trasforma un tentativo di pulizia software in un incubo per l’autonomia, con l’applicazione che sembra consumare risorse “dall’oltretomba”.

Il dilemma tra privacy e autonomia

La motivazione che spinge gli utenti a ricorrere a metodi drastici come i comandi ADB non è puramente estetica, ma fondata su serie preoccupazioni riguardanti la privacy.

Un’analisi approfondita condotta dalla community su Reddit ha rivelato che l’applicazione “Lock Glimpse” continua a inviare richieste di dati ai server esterni ogni 24 ore, anche quando la funzionalità è stata disabilitata dalle impostazioni dell’utente. Questo significa che il telefono continua a comunicare con i server di clickbait in background, indipendentemente dalla volontà del proprietario.

Di conseguenza, i possessori del Nothing Phone (3a) Lite si trovano di fronte a una scelta inaccettabile: mantenere l’applicazione installata, sacrificando la propria privacy e permettendo connessioni a server di dubbia natura, oppure rimuoverla forzatamente e subire un drastico calo della durata della batteria a causa dei continui processi di riavvio del sistema.

Si tratta di un compromesso che nessun utente dovrebbe essere costretto ad accettare, specialmente da un brand che ha fatto della cura del software uno dei suoi pilastri fondanti. Al momento, in attesa di una risposta ufficiale o di un aggiornamento correttivo da parte di Nothing, la situazione rimane in stallo, lasciando gli utenti senza una soluzione definitiva e sicura.

Luca Zaninello

Appassionato del mondo della telefonia da sempre, da oltre un decennio si occupa di provare con mano i prodotti e di raccontare le sue esperienze al pubblico del web. Fotografo amatoriale, ha un occhio di riguardo per i cameraphone più esagerati.

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