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Le app con supporto al satellite avranno uno spazio dedicato su Android

L’evoluzione della connettività satellitare nel sistema operativo di Google non si ferma alle sole emergenze. Le nuove versioni di Android preparano il terreno per un utilizzo quotidiano, integrando tile dedicati e liste specifiche per le applicazioni compatibili.

Sebbene Google abbia introdotto il supporto alla connettività satellitare a livello di piattaforma già nella versione di Android dello scorso anno, limitandolo inizialmente alla messaggistica di emergenza, la tecnologia ha fatto passi da gigante.

Oggi si apre la strada a funzionalità avanzate come le chiamate su WhatsApp e la condivisione della posizione in tempo reale, rendendo il satellite una componente sempre più centrale dell’ecosistema Android.

Connettività satellitare, nuove app si aggiungono alla lista

Crediti: OPPO

Con l’aumentare dell’importanza del supporto satellitare, Google sta lavorando a nuove interfacce utente per facilitarne la gestione nei futuri aggiornamenti del sistema operativo. Analizzando l’ultima release Android Canary 2512, è emersa una novità nascosta all’interno delle opzioni per sviluppatori: un nuovo toggle etichettato semplicemente come “Satellite”.

L’abilitazione di questa funzione aggiunge un tile dedicato al pannello delle Impostazioni Rapide (Quick Settings), progettato per informare l’utente sullo stato della connessione con tre potenziali stati: Attivo, Disponibile e Non disponibile.

Il funzionamento di questo riquadro è legato strettamente al piano tariffario dell’utente. Analizzando il codice sottostante, emerge che il sistema verifica specificamente se il piano cellulare supporta il roaming NTN (Non-Terrestrial Networks).

Questa caratteristica permette al telefono di agganciarsi alle reti satellitari attraverso il proprio piano standard, trattandole essenzialmente come partner di roaming. Se il piano non prevede tale accesso, come nel caso di molti contratti attuali, il sistema segnalerà la funzione come non disponibile.

Tuttavia, l’interazione con il tile rimane funzionale: toccandolo si viene reindirizzati a una nuova pagina denominata “Connettività satellitare” all’interno delle Impostazioni, che funge da hub centrale per questa tecnologia.

L’espansione dell’ecosistema app e la distinzione delle reti

La nuova pagina delle impostazioni non si limita a presentare le demo già viste nei menu di sicurezza, ma introduce una sezione inedita che elenca tutte le “app satellitari” disponibili sul dispositivo.

Su un dispositivo come il Pixel 9, questa lista include attualmente applicazioni fondamentali come Emergency SOS, Messaggi, Find Hub, Maps e le Impostazioni stesse. Il comportamento è intuitivo: selezionando “Emergency SOS” si avvia l’app Telefono con i servizi di emergenza pre-composti, mentre le altre voci aprono le rispettive applicazioni.

Un dettaglio tecnico di rilievo riguarda l’assenza iniziale di app come WhatsApp da questa lista, nonostante gli annunci ufficiali sulla compatibilità. L’esame del codice ha svelato che il sistema mostra elenchi differenti in base alla tipologia di rete supportata dal dispositivo e dal piano: NTN basato su LTE o NB-NTN (Narrowband).

Mentre il Narrowband è limitato a messaggi di emergenza e tracciamento a causa della scarsa larghezza di banda, l’NTN basato su LTE offre la capacità necessaria per messaggi generici e chiamate vocali.

Qualora il dispositivo supportasse lo standard LTE-based NTN, la lista delle applicazioni compatibili si espanderebbe notevolmente, rivelando i piani futuri di Google e degli sviluppatori di terze parti.

Oltre ai servizi Google già noti, il codice suggerisce il supporto imminente per AccuWeather, Google Weather, Snapchat e X (ex Twitter). È plausibile ipotizzare che Snapchat e X utilizzeranno il satellite per funzionalità di chiamata simili a quelle di WhatsApp, mentre le app meteorologiche sfrutteranno la connessione per aggiornamenti dati essenziali.

Anche l’inclusione di Personal Safety suggerisce che le funzioni di condivisione di emergenza potranno operare via satellite.

Luca Zaninello

Appassionato del mondo della telefonia da sempre, da oltre un decennio si occupa di provare con mano i prodotti e di raccontare le sue esperienze al pubblico del web. Fotografo amatoriale, ha un occhio di riguardo per i cameraphone più esagerati.

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