Quando si sente parlare dei processori Exynos di Samsung, il pensiero corre quasi immediatamente agli smartphone della serie Galaxy, i dispositivi che hanno reso celebre questo marchio a livello globale.
Tuttavia, la presenza del gigante tecnologico nel mondo dei semiconduttori è molto più capillare e diversificata di quanto il consumatore medio possa immaginare, estendendosi dai dispositivi indossabili fino al complesso e competitivo settore automobilistico.
Proprio quest’ultimo ambito, però, è finito recentemente al centro di indiscrezioni che suggeriscono un drastico cambio di rotta.
Samsung Exynos Auto, cambio di strategia e riallocazione del personale

Secondo un nuovo rapporto proveniente dalla Corea del Sud, Samsung potrebbe aver deciso di interrompere, o quantomeno congelare, il suo business legato ai chip Exynos Auto.
Stando a quanto riportato dalle fonti coreane, l’azienda avrebbe sospeso lo sviluppo della prossima generazione di chip dedicati ai veicoli, sollevando il dubbio che l’intera divisione possa essere destinata alla chiusura.
A sostegno di questa tesi vi sono i movimenti interni del personale: i dipendenti che fino a poco tempo fa erano impegnati nei progetti Exynos Auto sono stati trasferiti ad altre mansioni all’interno dell’ecosistema Samsung.
Questa riorganizzazione interna non sembra casuale, ma piuttosto mirata a rafforzare aree ritenute forse più critiche o promettenti nell’immediato futuro.
Parte del team è stata riassegnata alla divisione che si occupa dei chipset mobile, tornando quindi al “core business” degli smartphone, mentre altri ingegneri hanno trovato una nuova collocazione all’interno della neonata organizzazione per l’innovazione software, situata sempre all’interno della divisione semiconduttori.
Questo esodo di talenti dal comparto auto verso altri lidi aziendali suggerisce che Samsung stia adottando un approccio di attesa, forse per valutare meglio le condizioni di mercato prima di investire ulteriori risorse.
La posizione ufficiale e lo stop al chip V920
Nonostante i segnali di smobilitazione, la narrazione non è a senso unico. Un funzionario di Samsung, citato nello stesso rapporto, ha tenuto a precisare che la divisione dedicata ai chip per autoveicoli non è stata assorbita da quella mobile e che il business “Exynos Auto” continua formalmente a esistere.
Tuttavia, le dichiarazioni ufficiali si scontrano con la realtà operativa descritta dal report, che segnala lo stop alla produzione di massa del chip Exynos Auto V920.
La decisione di fermare questo progetto, che rappresentava la scommessa dell’azienda per il settore, sarebbe imputabile principalmente a una mancanza di clienti, oltre ad altri fattori non specificati.
È plausibile che ci troviamo di fronte a un riallineamento temporaneo degli obiettivi aziendali piuttosto che a un addio definitivo. Samsung potrebbe aver scelto di mettere in pausa le attività di produzione su larga scala in attesa di trovare condizioni commerciali più favorevoli o di ridefinire la propria offerta tecnologica per renderla più appetibile ai costruttori.
Un passato di collaborazioni illustri
Sarebbe un peccato vedere Samsung ritirarsi da un segmento in cui, dal suo ingresso nel 2018, era riuscita a stringere accordi con alcuni dei nomi più prestigiosi dell’industria automobilistica mondiale.
Il portafoglio clienti della divisione Exynos Auto vanta infatti collaborazioni con giganti del calibro di Audi, Volkswagen, Ferrari e persino Tesla. Attualmente, l’offerta principale dell’azienda è costituita dal processore Exynos Auto V720, un componente che si prevede verrà utilizzato da BMW nel suo prossimo veicolo elettrico, l’iX3.
La presenza di partner di tale livello dimostra che la tecnologia Samsung ha saputo farsi valere in un mercato esigente come quello dell’automotive.
Resta da capire se lo stop al modello V920 sia solo una battuta d’arresto momentanea o l’inizio di un lento disimpegno da un settore che, sebbene promettente, richiede investimenti ingenti e costanti per tenere il passo con la concorrenza.








