Il mercato degli smartwatch è diventato, negli ultimi tempi, una giungla polarizzata con, essenzialmente, due categorie di prodotto. Da una parte abbiamo i “giganti” ultra-costosi, pieni di funzioni che spesso non usiamo mai e con batterie che faticano ad arrivare a sera; dall’altra, una marea di smartband economiche che fanno il loro dovere, ma che al polso sanno un po’ troppo di “cheap”. In questo scenario caotico si inserisce a gamba tesa il nuovo OnePlus Watch Lite.
Il nome “Lite” non deve trarvi in inganno, poichè l’intenzione di OnePlus non è quella di offrire un prodotto “lite” nel verso senso della parola, ma piuttosto “alleggerito” dal superfluo. L’azienda cinese va orgogliosamente in controtendenza rispetto ai trend attuali: mentre tutti cercano di mettere uno smartphone completo al vostro polso (con conseguente ricarica quotidiana), OnePlus scommette su un’esperienza diversa, più rilassata e concreta.
Questo smartwatch nasce per rispondere a una domanda molto precisa: è possibile avere un dispositivo bello da vedere, costruito con materiali premium e capace di monitorare salute e sport in modo affidabile, senza dover spendere una fortuna e senza l’ansia da ricarica? La risposta di OnePlus è un deciso “sì”, ma ora vi racconto qualcosa in più.
Se c’è una cosa che salta subito all’occhio (e al polso) provando il OnePlus Watch Lite, è quanto l’azienda abbia deciso di andare in controtendenza rispetto alla moda del momento. Mentre il mercato spinge verso casse enormi e ingombranti, OnePlus ha messo il Watch Lite “a stecchetto”: con uno spessore di soli 8,9 mm (escludendo la sporgenza dei sensori), questo dispositivo è una boccata d’aria fresca per chi cerca ergonomia e discrezione.
La forma scelta è circolare, con un diametro di circa 45 mm, una “taglia media” molto intelligente: non risulta minuscolo come una smartband, ma nemmeno eccessivo come i modelli Ultra da 49mm. Questo equilibrio, unito a un peso piuma di 35 grammi (senza cinturino), crea quello che potremmo definire l’effetto “fantasma”: dopo pochi minuti ci si dimentica letteralmente di averlo addosso. Questa caratteristica si rivela vincente soprattutto di notte, dove la maggior parte dei prodotti risulta essere scomoda per il monitoraggio del sonno mentre qui il problema non si pone.
E se pensate che leggerezza si traduca in materiali plastici, vi sbagliate; su questo OnePlus Watch Lite la cassa è realizzata in acciaio inossidabile 316L, lucidato a specchio. La sensazione al tatto è decisamente premium e restituisce una solidità strutturale che ispira fiducia. Sul lato destro troviamo due tasti fisici che spezzano la linea pulita del design: una corona rotante (che permette di tornare alla home o, con un doppio clic, aprire il menu app) e un secondo pulsante funzionale. Il feedback dei tasti è solido, senza giochi strani.
A completare il quadro c’è il cinturino in fluoroelastomero, disponibile nelle colorazioni che accompagnano le varianti della cassa (Silver Steel o Black Steel). Non è il classico silicone “appiccicoso” tipico dei modelli presenti in questa fascia di mercato: questo l’ho trovato decisamente morbido, flessibile ma soprattutto pensato per resistere bene al sudore durante gli allenamenti, anche se per sessioni molto intense e prolungate potrebbe non offrire la traspirabilità di un cinturino in tessuto tecnico.
Fortunatamente, l’aggancio è standard, quindi la personalizzazione è alla portata di tutti. La certificazione IP68 e la resistenza fino a 5 ATM lo rendono adatto a docce, nuotate in piscina e intemperie improvvise senza alcun patema d’animo.
Se il design colpisce per eleganza, è sotto la scocca che il OnePlus Watch Lite gioca le sue carte migliori, sfatando il mito che “economico” significhi necessariamente “lento” o “impreciso”. Partiamo da quello che guarderete più spesso, ovvero il display. OnePlus ne ha montato uno AMOLED da 1,46 pollici (464×464 pixel) che è un vero piacere per gli occhi, soprattutto se pensate che può raggiungere fino a 3.000 nit in modalità sport. Anche la risposta al tocco è ottima, grazie alla tecnologia Aqua Touch, che permette di usare lo schermo senza impazzire anche se avete le mani sudate o se sta piovendo.
A spingere il tutto troviamo il chip BES2800BP supportato da 4GB di memoria (eMMC) e da un sistema operativo RTOS. Tradotto in termini pratici: l’interfaccia vola. Non avrete le migliaia di app di Wear OS, ma in compenso non vedrete mai un lag, un’incertezza o uno scatto; una fluidità unica e quasi impensabile per questo segmento di mercato, dominato da prodotti tutt’altro che concreti.
Sul fronte salute, la vera “chicca” per la generazione smart è la Wellness Overview: basta un tap e in 60 secondi l’orologio incrocia battito cardiaco, ossigenazione del sangue (SpO2) e livelli di stress per darvi un’istantanea immediata del vostro stato psico-fisico. Non sostituisce un medico, ovviamente, ma è uno strumento comodissimo per monitorarsi al volo tra una riunione e l’altra. Molto curato anche il tracking del sonno, che va oltre la semplice durata: analizza le fasi (leggero, profondo, REM), monitora il rischio di apnee e incrocia i dati con la temperatura del polso, offrendo un quadro notturno molto dettagliato.
Per gli sportivi, il OnePlus Watch Lite non è un semplice contapassi glorificato. Supporta oltre 100 modalità sportive, ma la notizia bomba è la presenza del GPS Dual-Band (L1+L5). In questa fascia di prezzo è una rarità assoluta: significa che le tracce delle vostre corse saranno precise anche in mezzo ai palazzi alti o nei boschi fitti, dove i GPS standard solitamente vanno in crisi. C’è spazio anche per chicche specifiche: i runner apprezzeranno il rilevamento della soglia del lattato (utile per capire quando state spingendo troppo), mentre gli amanti del Badminton troveranno metriche dedicate come la velocità dello swing e la distribuzione dei colpi. Insomma, c’è molta più sostanza di quanto il nome “Lite” suggerisca.
Per di più, l’ho testato durante una piccola sessione di corsa (sì, ho ripreso a correre, lo scrivo qui per renderlo pubblico e auto incoraggiarmi a non smettere) confrontandolo con il mio Apple Watch 9, la cui affidabilità è risaputa, e i risultati finali ottenuti sono stati molto molto simili: a livello di monitoraggio cardiaco, questo OnePlus Watch Lite tende a sovrastimare di un paio di battiti, mentre il GPS è perfetto, con uno scarto rispetto all’AW9 di Apple di circa 20 metri, su una sessione di 7km, del tutto tollerabile.
Arriviamo al dunque: il software. Qui OnePlus ha fatto una scelta radicale che definisce l’identità del Watch Lite. A bordo non troviamo Wear OS di Google, ma una versione proprietaria di OxygenOS basata su RTOS. Cosa significa per voi? Che non potrete scaricare Spotify, WhatsApp o Maps direttamente sull’orologio, se vogliamo vedere il lato più tragico, ma il rovescio della medaglia è un sistema estremamente reattivo e leggero. I menu scorrono via veloci, senza quei microlag che spesso affliggono smartwatch economici che provano a fare “il passo più lungo della gamba”.
Il centro di controllo di tutto è l’app OHealth, disponibile sia per Android che per iOS. L’applicazione è ben disegnata, con una grafica moderna che non vi sommerge di grafici incomprensibili, ma vi mostra subito ciò che conta: i vostri anelli di attività, il sonno e i parametri vitali. È da qui che gestirete la personalizzazione, potendo scegliere tra oltre 350 watch face (molte delle quali gratuite e davvero ben fatte) per abbinare il quadrante al vostro outfit del giorno.
Parliamo invece, di un altro aspetto cruciale, ovvero la gestione delle notifiche. Il Watch Lite fa da “specchio” fedele del vostro smartphone: le notifiche arrivano puntuali e sono facili da leggere grazie all’ottimo display (se volessimo fare sempre un confronto con Apple Watch, qui le notifiche sono ancora più reattive). Tuttavia, la natura “Lite” del software implica che l’interazione è limitata: potrete leggere messaggi, mail e avvisi, ma non potrete rispondere digitando sulla tastiera o dettando messaggi vocali complessi (a meno di usare risposte rapide preimpostate su alcune app, tipo gli SMS). Ottima invece la gestione delle chiamate Bluetooth: grazie a microfono e speaker integrati, potete rispondere e conversare direttamente dal polso con una qualità audio sorprendente, una comodità impagabile quando avete le mani occupate o il telefono è nell’altra stanza.
L’unico vero “neo” software da segnalare per un pubblico giovane? L’assenza dei pagamenti NFC. Il chip c’è, ma il software proprietario non supporta Google Wallet, ovviamente, nè nessun altro circuito di pagamento.
Dimenticate l’abitudine di dover mettere l’orologio in carica ogni sera prima di dormire: grazie alla leggerezza del sistema operativo RTOS e a una batteria da 330 mAh gestita magistralmente, l’ansia da ricarica qui non è un problema.
Sulla carta OnePlus promette fino a 10 giorni di utilizzo, ma personalmente ho riscontrato un’autonomia leggermente inferiore, di circa 7 giorni, con un utilizzo anche piuttosto stressante. Ovviamente, l’uso impatta: se decidete di tenere attivo l’Always-On Display (per avere l’ora sempre visibile), l’autonomia scende a circa 4 giorni, un calo fisiologico, ma che rimane comunque un risultato eccellente se paragonato alle 24 ore scarse di molti competitor.
Nota dolceamara sulla ricarica: non c’è la ricarica wireless, dovrete usare la basetta magnetica proprietaria con i pin inclusa in confezione, che richiede circa un’ora per ricaricare completamente la batteria da 0 a 100%.
Alla fine della fiera questo OnePlus Watch Lite è la dimostrazione che per avere un prodotto di qualità al polso non serve necessariamente spendere 300 o 400 euro: l’azienda cinese qui ha giocato una partita intelligente, ha tolto il superfluo (l’ecosistema di app complesse) per massimizzare l’essenziale (design, batteria, display e affidabilità).
Il prezzo di listino è fissato a 179 euro, una cifra già onesta per i materiali offerti (acciaio e zaffiro). Tuttavia, il vero affare si fa al lancio o con le promozioni street price, dove è possibile trovarlo scontato a 159 euro, soprattutto con in bundle le cuffie Nord Buds del valore di 79 euro.
A chi lo consigliamo? Se siete “smanettoni” che vogliono rispondere ai messaggi su WhatsApp dall’orologio, pagare con il polso o usare le mappe in tempo reale, guardate altrove e preparatevi a spendere certamente di più, ma se cercate uno smartwatch che sia prima di tutto un bell’orologio, capace di accompagnarvi in ufficio così come in palestra, con un display spettacolare e una batteria che vi fa dimenticare il caricatore, il OnePlus Watch Lite è probabilmente il best buy del momento.
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