Crediti: Samsung
Nonostante il lancio limitato ad alcuni mercati selezionati e in quantità contenute, Samsung Galaxy Z TriFold è destinato a ridefinire il settore degli smartphone pieghevoli.
I foldable sono ormai parte integrante dell’ecosistema di vari brand e stanno prendendo piede sempre di più. Non c’è stata ancora una vera esplosione ma di certo le cose cambieranno quando anche Apple sdoganerà questo formato – pare nel 2026.
Nel frattempo il TriFold di Samsung apre le porte a nuovi scenari, che avvicinano gli smartphone ai tablet di grandi dimensioni. Ma questo form factor è anche resistente?
La risposta alla domanda arriva da un canale coreano, che ha pubblicato un interessante video hands-on. Samsung Galaxy Z TriFold viene immortalato alle prese con dei test di resistenza e grazie alle prove possiamo finalmente scoprire quante volte è possibile piegarlo.
L’obiettivo ambizioso del video è quello di raggiungere 200.000 piegature manuali, rivelando dettagli significativi sulla costruzione del dispositivo e sul progressivo deterioramento meccanico.
Galaxy Z TriFold è sottile e leggero, nonostante la complessa natura a tripla piega; all’inizio del test il telefono presenza una forte tensione elastica dovuta ai magneti intenti mentre le due cerniere hanno caratteristiche differenti (quella sinistra appare più stretta).
Intorno alle 140.000 pieghe il dispositivo inizia a perdere elasticità, in particolare la cerniera sinistra (che comincia a mostrare segni di cedimento). Confrontando il telefono con uno nuovo, il dispositivo sotto stress non riesce più a mantenere una posizione perfettamente piatta quando aperto.
Superate le 148.000 pieghe, il comportamento della cerniera cambia drasticamente: da eccessivamente lenta diventa estremamente rigida, come se il lubrificante interno fosse svanito. La cerniera inizia a emettere suoni anomali (di sfregamento meccanico), segno che gli ingranaggi interni stanno subendo un’usura significativa
Sorprendentemente, nonostante i problemi meccanici delle cerniere, il pannello del display rimane perfettamente funzionante. Non vengono segnalati pixel bruciati, linee verdi o malfunzionamenti del touch screen fino al traguardo delle 150.000 pieghe. Altre funzioni come fotocamere, altoparlanti, vibrazione e sensori continuano a operare correttamente.
Quindi mentre le varie caratteristiche tecniche di Samsung Galaxy Z TriFold restano immutate, la struttura meccanica delle cerniere mostra segni di grave affaticamento dopo le 140.000 pieghe, perdendo prima la tensione originale e poi diventando eccessivamente rigida a causa dell’attrito interno.
Nel complesso, con un utilizzo normale e quotidiano – quindi senza lo sforzo di un test continuo – il terminale potrebbe resistere oltre le 200.000 pieghe, in linea con quanto dichiarato da Samsung. Comunque c’è molto margine di miglioramento dato che l’attuale Galaxy Z Fold 7 è in grado di resistere fino a 500.000 pieghe.
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