Xiaomi Watch 2 Pro
Con l’espansione globale del 5G viene da chiedersi se e quando Xiaomi introdurrà un modello dedicato all’interno della sua linea di smartwatch. Al momento la compagnia di Lei Jun ha all’attivo un solo modello LTE in Italia e un paio in Cina ma non ci sono ancora indizi su uno Xiaomi Watch con connettività cellulare 5G.
Come mai il brand cinese non ha ancora lanciato un modello dedicato e perché tutti i principali produttori si limitano esclusivamente alla connettività 4G?
Per prima cosa è bene chiarire un punto cruciale che genera confusione. Nelle specifiche di molti smartwatch Xiaomi appare la dicitura 2.4G/5G: tuttavia questo riferimento non indica la connettività cellulare di quinta generazione, ma semplicemente le bande di frequenza Wi-Fi, dove 5 GHz indica il trasferimento dati ad alta velocità a corto raggio all’interno di reti locali.
Per ora non esistono smartwatch dotati di rete mobile 5G, che si tratti di Xiaomi o di qualsiasi altro rivale. Per quanto riguarda il brand cinese, questo ha deciso di concentrarsi su soluzioni di rete stabili e a basso consumo energetico, evitando di spingere su un hardware 5G non ancora maturo.
La strategia di connettività attuale si basa principalmente su Bluetooth, Wi-Fi Dual Band e 4G LTE. Questa si concretizza nell’architettura 4G LTE + eSIM, considerata la scelta più pratica e affidabile per i wearable.
Modelli come Xiaomi Watch 2 Pro e Xiaomi Watch S4 (questo solo in Cina) utilizzano la tecnologia eSIM, garantendo chiamate e funzionalità mobile indipendenti dallo smartphone. La connettività LTE attuale offre vantaggi come stabilità e consumi energetici ridotti rispetto agli attuali modem 5G, con una migliore gestione termica, assicurando che la durata della batteria rimanga coerente (tra 1 e 7 giorni a seconda dell’utilizzo e del modello).
Nonostante l’impegno di molti produttori, l’integrazione completa del 5G New Radio (NR) in uno smartwatch presenta enormi ostacoli ingegneristici. I principali problemi sono legati alla densità della batteria, alla dimensione delle antenne e alla dissipazione del calore.
Gli attuali modem 5G consumano dal 20 al 40% in più di energia rispetto ai modem LTE. Un aumento così drastico ridurrebbe in modo inaccettabile l’autonomia delle batterie tipiche degli smartwatch, che vanno dai 300 ai 600 mAh.
Inoltre, le strutture necessarie per il 5G sono difficili da integrare nelle casse metalliche o in titanio degli orologi senza compromettere il segnale o la stabilità termica.
La vera svolta per i wearable non avverrà con l’attuale tecnologia, ma con il 5G RedCap (Reduced Capability). Questo standard è stato specificamente progettato per dispositivi a basso consumo energetico come gli smartwatch e l’IoT industriale.
Il 5G RedCap promette di offrire velocità sufficienti per uno smartwatch, riducendo significativamente il consumo di energia. Sulla base delle stime del settore, i modem RedCap dovrebbero essere disponibili nei wearable nel 2026. Di certo Xiaomi si sta già preparando internamente per questa transizione ma per il momento non ci sono ancora dettagli ufficiali.
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