Anche OPPO ha lavorato sui trifold, che fine hanno fatto?

samsung galaxy z fold 7
Mate XT - Crediti: Huawei

L’attenzione mediatica è quasi interamente catalizzata dalle mosse dei giganti del settore: da un lato l’attesa febbrile per il presunto iPhone Fold, che continua a raccogliere indiscrezioni, e dall’altro la concretezza di Samsung e Huawei.

Il colosso sudcoreano merita un plauso per il lancio commerciale del Galaxy Z TriFold, il cui arrivo è previsto a breve anche sul mercato statunitense, mentre a Huawei va riconosciuto il merito di aver aperto la strada a questa nuova categoria di prodotti con il pionieristico Mate XT.

Tuttavia, in questo scenario in rapida evoluzione, brilla per la sua assenza un altro grande protagonista dell’ecosistema Android: OPPO.

Il trifold di OPPO che fine ha fatto?

Samsung galaxy z trifold
Crediti: Samsung

La mancanza di un tri-fold nel catalogo OPPO ha sollevato diversi interrogativi, specialmente considerando la storia di innovazione del brand. La realtà, tuttavia, è ben diversa da quella che appare in superficie: l’azienda non è rimasta a guardare, ma ha attivamente sperimentato questa tecnologia, arrivando a un passo dalla commercializzazione prima di decidere di fare marcia indietro.

La conferma ufficiale di questi esperimenti è arrivata da una fonte interna di alto livello. Zhou Yibao, Product Manager di OPPO, ha rotto il silenzio attraverso un commento pubblicato sulla piattaforma social cinese Weibo.

In risposta alla curiosità degli utenti, Yibao ha rivelato che l’azienda non solo ha esplorato il concetto di smartphone tri-fold, ma ha investito risorse significative nello sviluppo di molteplici prototipi funzionanti.

La dichiarazione del manager offre uno spaccato affascinante dei “dietro le quinte” della ricerca e sviluppo: questi dispositivi non sono rimasti semplici disegni su carta, ma sono stati ingegnerizzati e prodotti fisicamente. Yibao ha ammesso candidamente di avere ancora queste unità conservate nel proprio cassetto.

Nonostante la tecnologia fosse pronta e l’hardware esistente, la dirigenza ha preso la decisione consapevole di interrompere il progetto e di non procedere con la produzione di massa, lasciando intendere che la fattibilità tecnica non è sempre sinonimo di successo commerciale.

Le dure leggi del mercato: costi e sostenibilità

Sebbene OPPO non abbia rilasciato una comunicazione ufficiale che dettagli le motivazioni specifiche di questa rinuncia, l’analisi dell’attuale panorama economico offre indizi molto chiari. Il mercato dei tri-fold è ancora in una fase estremamente embrionale e le sfide finanziarie sono ingenti.

Anche un gigante come Samsung, che dispone di una catena di approvvigionamento verticale e ottimizzata, starebbe riscontrando difficoltà nel generare profitti dal suo Galaxy Z TriFold. Secondo i report, nonostante un prezzo di vendita che supera di gran lunga i 2000 euro, Samsung starebbe perdendo denaro su ogni unità venduta.

In un contesto simile, la prudenza di OPPO appare non solo comprensibile, ma strategicamente saggia. L’aumento dei costi dei componenti, unito a una domanda di mercato ancora incerta e a margini di profitto inesistenti, ha probabilmente convinto il brand cinese che i tempi non fossero ancora maturi per lanciare una sfida diretta a Huawei e Samsung.

La speranza per gli appassionati di tecnologia è che il rinnovato interesse globale verso i pieghevoli possa fungere da catalizzatore. Se la “scintilla” scoccata quest’anno porterà a una maggiore sostenibilità economica e a processi produttivi più efficienti, è probabile che quei prototipi nel cassetto di Zhou Yibao possano essere rispolverati.