La Cina rappresenta da sempre uno dei terreni di scontro più complessi e al contempo redditizi per i giganti della tecnologia globale, e Apple non fa eccezione.
Dopo un periodo di incertezza, il colosso di Cupertino sembra aver ritrovato una posizione molto forte nel mercato del Dragone, consolidando un successo commerciale che non ha eguali nella storia recente del brand in Asia.
Per mantenere vivo questo slancio e preservare la fedeltà dei consumatori in un ecosistema sempre più competitivo, Apple ha lanciato un piano mirato non solo alla vendita di nuovi dispositivi, ma alla cura della base utenti esistente.
Una campagna di sconti aggressiva per “revitalizzare” iPhone 13

La notizia, riportata inizialmente da City News Service, evidenzia un cambio di passo significativo nella politica di assistenza post-vendita della Mela.
A partire dal 7 gennaio e fino al 30 aprile, Apple ha attivato un programma a tempo limitato dedicato ai possessori della serie iPhone 13. L’iniziativa permette di sostituire le batterie ormai degradate di iPhone 13, iPhone 13 mini, iPhone 13 Pro e iPhone 13 Pro Max a un prezzo drasticamente ridotto.
Nello specifico, il costo per l’intervento è stato fissato a soli 399 Yuan (circa 50 euro), un taglio netto rispetto alla tariffa standard di 729 Yuan. Si tratta di uno sconto che sfiora il 50%, una rarità per un’azienda nota per la rigidità dei suoi listini prezzi, specialmente nel settore dei servizi.
Questa mossa appare chiaramente disegnata per estendere il ciclo di vita dei dispositivi già in circolazione, impedendo che gli utenti di modelli meno recenti siano tentati di passare ai competitor locali a causa di prestazioni ridotte o costi di riparazione proibitivi.
Il dominio assoluto della serie iPhone 17
Questa operazione di fidelizzazione arriva in un momento in cui Apple sta vivendo una vera e propria età dell’oro in Cina. I dati recenti dipingono un quadro di supremazia quasi imbarazzante per la concorrenza locale.
Secondo le informazioni diffuse dal noto leaker Ice Universe, al 31 dicembre 2025 Apple aveva venduto la cifra impressionante di 15,57 milioni di unità della gamma iPhone 17.
Per comprendere la portata di questi numeri, è sufficiente un confronto con il diretto inseguitore: la serie Xiaomi 17, il flagship Android più venduto nel Paese, ha registrato volumi inferiori di circa 5,5 volte rispetto al rivale americano.
Il dato più sconcertante, tuttavia, è che il volume di vendita dei soli iPhone 17 ha superato la somma delle vendite di tutti gli altri smartphone flagship cinesi messi insieme. Apple non è più solo un concorrente nel mercato premium cinese; ne è diventata il predatore all’apice, cannibalizzando quote di mercato che un tempo sembravano inattaccabili dai brand occidentali.
Un ritorno ai vertici
A confermare questo trend positivo interviene anche un recente report di Counterpoint Research, che ha evidenziato come, nel mese di ottobre, gli iPhone abbiano costituito un quarto di tutti gli smartphone venduti in Cina.
Raggiungere una quota di mercato del 25% in un panorama frammentato e aggressivo come quello cinese è un traguardo che Apple aveva toccato solo una volta in precedenza, nel 2022.
La combinazione di vendite record per i nuovi modelli e di un’assistenza clienti proattiva per i modelli precedenti dimostra una strategia a doppio binario.
Da un lato, Apple spinge l’innovazione con l’iPhone 17 per attrarre chi cerca il massimo della tecnologia; dall’altro, con la promozione sulle batterie dell’iPhone 13, coccola chi non è ancora pronto all’aggiornamento, assicurandosi che l’esperienza d’uso rimanga ottimale.








