L’attesa per gli aggiornamenti software è una costante per gli appassionati di tecnologia, un momento che solitamente porta con sé promesse di maggiore sicurezza e nuove funzionalità.
Tuttavia, per i possessori di smartphone Google Pixel, il rilascio delle patch di gennaio 2026 si sta trasformando in un’esperienza decisamente frustrante.
Nonostante Google si sia presa il suo tempo per distribuire questo update, annunciandolo nella seconda settimana del mese, il risultato finale sembra essere ben lontano dagli standard di stabilità richiesti, scatenando una serie di malfunzionamenti che stanno rendendo la vita difficile a molti utenti.
Il cuore del problema risiede in un grave bug che colpisce la connettività di base dei dispositivi. Numerose segnalazioni apparse su Reddit e sui forum di supporto ufficiali di Google dipingono un quadro preoccupante: l’aggiornamento sembra inibire completamente il funzionamento dei moduli Wi-Fi e Bluetooth.
Gli utenti raccontano di interruttori software che si rifiutano di attivarsi, lasciando i telefoni in uno stato di isolamento forzato, simile a una “modalità aereo” permanente che non può essere disattivata.
La gravità della situazione è amplificata dal fatto che questo bug colpisce indiscriminatamente diversi modelli supportati, inclusi i recenti Pixel 8 Pro, la serie Pixel 9 e i nuovissimi Pixel 10 Pro e XL.
Per chi dispone di un piano dati limitato o si trova in zone con scarsa copertura cellulare, il dispositivo diventa praticamente inutilizzabile per gran parte delle attività quotidiane, non potendo fare affidamento sulla rete domestica o sulla connessione ad accessori esterni come cuffie e smartwatch.
C’è però un aspetto che merita un’attenzione particolare e che potrebbe suggerire una presa di coscienza immediata da parte di Mountain View. Mentre le lamentele si moltiplicano online, è molto probabile che Google abbia già individuato la criticità e bloccato la distribuzione dell’aggiornamento lato server per limitare i danni.
A supporto di questa tesi portiamo la nostra esperienza diretta: il Google Pixel 10 Pro XL in dotazione alla nostra redazione, al momento della stesura di questo articolo, non ha ancora ricevuto la notifica per l’aggiornamento di gennaio, rimanendo fermo alle patch di sicurezza di dicembre 2025.
Questo ritardo, decisamente anomalo considerando che siamo ormai alla fine del mese, è un segnale inequivocabile.
Se il vostro dispositivo non vi ha ancora proposto l’installazione, è probabile che Google abbia tirato il freno a mano d’emergenza per evitare di diffondere ulteriormente il problema mentre i suoi ingegneri lavorano a una soluzione.
Purtroppo, i problemi di connettività rappresentano solo la punta dell’iceberg. Coloro che hanno sfortunatamente installato la build incriminata riferiscono di un’esperienza utente compromessa su più fronti.
Le segnalazioni parlano di una funzione di ricerca all’interno del menu Impostazioni completamente fuori uso e di opzioni relative a “Rete e Internet” che non caricano le schermate corrette.
Ancora più allarmanti sono i report riguardanti un consumo anomalo della batteria in stand-by, che si scarica molto più velocemente del previsto, e malfunzionamenti sporadici ma fastidiosi al comparto fotografico, con l’app fotocamera che in alcuni casi si rifiuta di avviarsi.
Sembra che l’aggiornamento abbia introdotto un’instabilità sistemica che va ben oltre il semplice bug di rete.
La frustrazione degli utenti è esacerbata dall’assenza di soluzioni “fai da te” efficaci. Le classiche procedure di troubleshooting, come il riavvio del dispositivo o l’avvio in modalità provvisoria, si sono rivelate inutili.
Nemmeno il ripristino ai dati di fabbrica, spesso considerato l’ultima spiaggia per risolvere conflitti software, sembra sortire alcun effetto, costringendo gli utenti a riconfigurare il telefono da zero senza però risolvere il problema alla radice.
Al momento, l’unica strada percorribile sembra essere tecnica e complessa: alcuni utenti esperti sono riusciti a ripristinare il funzionamento corretto reinstallando manualmente la build precedente tramite comandi ADB collegando il telefono a un computer. Si tratta tuttavia di una procedura che richiede competenze specifiche e che non è consigliabile all’utente medio.
Sebbene l’account ufficiale Made by Google sulla piattaforma X abbia riconosciuto l’esistenza del problema, non sono state fornite tempistiche precise per il rilascio di un fix correttivo.
Il consiglio, per ora, è di non forzare alcun aggiornamento e attendere pazientemente notizie ufficiali.
Il mercato dei tablet ha vissuto anni di stasi, con dispositivi spesso relegati al ruolo…
Ultimo aggiornamento: 2 marzo – Come ogni interfaccia proprietaria che si rispetti, anche HyperOS (e…
La tecnologia delle batterie sta facendo passi da gigante: i produttori cinesi hanno spinto sull'acceleratore,…
Il MWC di Barcellona ha segnato anche il debutto dei nuovi flagship del produttore cinese:…
Ultimo aggiornamento: 2 marzo – Con l'evoluzione costante della tecnologia e la crescente preoccupazione per…
Ultimo aggiornamento: 2 marzo – Avete uno smartphone o un tablet Xiaomi, Redmi o POCO…