Crediti: Weibo
L’attesa per il successore di quello che è stato definito il pieghevole a conchiglia più innovativo del 2025 dovrà protrarsi ancora per qualche mese.
Chi sperava di mettere le mani sul nuovo Huawei Pura X2 all’inizio del 2026 dovrà rivedere i propri piani.
Le ultime indiscrezioni provenienti dalla catena di approvvigionamento confermano infatti un cambio nella tabella di marcia del colosso tecnologico cinese, il lancio non avverrà nel primo trimestre dell’anno.
Inizialmente previsto per l’inizio del 2026, il debutto del Pura X2 sembra essere scivolato verso il secondo trimestre dell’anno. Le nuove finestre di lancio suggeriscono una presentazione che potrebbe cadere tra aprile, maggio o addirittura giugno.
Questo slittamento temporale non è privo di conseguenze: posizionando l’uscita in questo periodo, il nuovo pieghevole arriverebbe verosimilmente dopo il lancio della serie flagship Huawei Pura 90. Sebbene gli appassionati sperino in una commercializzazione già ad aprile, il rinvio permette a Huawei di perfezionare ulteriormente il dispositivo.
Sotto la scocca, il Pura X2 promette di non deludere le aspettative, integrando soluzioni hardware già viste sulla serie Huawei Mate 80 ma con potenziali ottimizzazioni.
Ad animare lo smartphone ci dovrebbe essere il chipset Kirin 9030, anche se non si esclude l’adozione della variante Kirin 9030 Pro. Entrambi i SoC condividono un’architettura a CPU 9 core e la GPU Maleoon 935, ma differiscono nella gestione dell’efficienza: la versione Pro vanta infatti 14 thread (8 core ad alta efficienza), contro i 12 thread (6 core ad alta efficienza) della versione standard.
Questa differenza, unita a 16 GB di RAM, garantirebbe al modello Pro una marcia in più nel multitasking pesante. Per gestire le temperature derivanti da tale potenza, si vocifera l’introduzione di una nuova camera di vapore posizionata strategicamente attorno alla cerniera, progettata per dissipare il calore in eccesso.
L’aspetto più distintivo del Pura X2 rimarrà tuttavia il suo form factor. In netta contrapposizione con i display alti e stretti in formato 21:9 tipici della concorrenza, come la linea Galaxy Z Flip di Samsung, Huawei sembra intenzionata a mantenere il rapporto d’aspetto 16:10.
Le fonti indicano che lo schermo interno potrebbe espandersi fino a raggiungere i 7,7 pollici, rendendolo di fatto il pieghevole a conchiglia più grande mai realizzato fino ad ora.
Questa unicità hardware sarà accompagnata da una svolta epocale sul fronte software. Il dispositivo sarà tra i primi a debuttare con HarmonyOS 6.0, il sistema operativo che segna il distacco definitivo di Huawei dalle fondamenta legacy di Android, inaugurando ufficialmente l’era “post-robottino”.
A supportare questa architettura avanzata ci sarà una batteria al silicio-carbonio da 5.000 mAh, una capacità che, unita all’efficienza del nuovo software, vuole catturare l’attenzione di critica e pubblico.
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