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È la fine di OnePlus? Le voci di chiusura e la risposta ufficiale

Nelle ultime ore è stata sollevata una questione importantissima per il settore degli smartphone, in modo particolare per quanto riguarda i produttori cinesi. OnePlus sarebbe in procinto di chiudere i battenti, o almeno questo è quello che è emerso dal report di una testata molto importante nel panorama Android. Ma quanto c’è di vero?

La risposta ufficiale di OnePlus non si è fatta attendere ed è arrivata poco dopo: ecco che cosa sta succedendo, da dove è nata tutta la questione e come potrebbe essere il futuro del settore mobile nel corso dei prossimi mesi.

Tira aria di crisi per OnePlus? C’è la risposta ufficiale dell’azienda, ma ecco da dove vengono le voci iniziali

Crediti: OnePlus

Prima di andare avanti è bene fissare due punti: il primo riguarda l’attuale situazione del panorama tech e smartphone. Il 2025 si è concluso con un bilancio positivo che ha visto uno stravolgimento della vetta, con Apple come principale produttore mondiale seguita da Samsung e Xiaomi. Nonostante i successi, il 2026 non si prospetta dei migliori: la crisi delle memorie ha portato ad un aumento dei prezzi che a sua volta si tradurrà in una contrazione della domanda.

In questo clima particolare i brand cinesi si starebbero preparando tagliando una parte degli ordini annuali, con un focus particolare sugli smartphone di fascia medio-bassa (e prodotti destinati ai mercati esteri).

Nel contesto attuale, ecco fare capolino una prima voce: OnePlus 16 resterebbe un’esclusiva per la Cina, senza nessuna variante Global. Le indiscrezioni sulla cancellazione del pieghevole OnePlus Open 2 non fanno una piega, ma sembra assurdo che il brand non abbia intenzione di portare il suo top di gamma in giro per il mondo.

Qui si inserisce il report dei colleghi di Android Headlines che trovate in fonte: secondo quanto riportato OnePlus sarebbe in procinto di essere smantellata e la cosa sarebbe “confermata” da quattro società di analisi indipendenti – osservando fenomeni come l’ascesa di Samsung e Apple, e il ridimensionamento di marchi come Nokia, BlackBerry, HTC e LG per il panorama mobile. Gli indizi sarebbero i seguenti:

  • il forte calo di spedizioni e la rilevanza nel settore
  • sedi centrali chiuse senza preavviso (Dallas, a marzo 2024)
  • collaborazioni interrotte (con gli operatori come T-Mobile)
  • team occidentali ridotti all’osso
  • cancellazione di prodotti (come Open 2)
  • ogni decisione darebbe emanata dalla Cina.

Al centro della questione c’è anche il ritorno di Realme ad OPPO: sulla carta una strategia con tanti buoni propositi, ma nei fatti un bagno di sangue. Una fusione decisa all’ultimo secondo, personale ridotto e la divisione ricerca e sviluppo smantellata: tutto accaduto in un lampo, secondo varie voci.

Crediti: IDC

Insomma, OPPO avrebbe ridimensionato Realme e fatto pulizia ed ora nel mirino ci sarebbe anche OnePlus a causa delle spedizioni degli smartphone in caduta libera. Si parla di un calo di oltre il 20% nel 2024, passando da circa 17 milioni di unità ad una cifra compresa tra 13 e 14 milioni.

Il mercato indiano, vista come un’ancora di salvezza, non avrebbe dato i risultati sperati – con un calo dal 6,1% al 3,9%. Le cose in Cina non andrebbero meglio (Xiaomi e Redmi risulterebbero insuperabili) e lo stesso varrebbe sia per il Nord America che per l’Europa occidentale – con domande deboli.

Il breve comunicato di OnePlus

Crediti: OnePlus

Il report che descrive la situazione di OnePlus è decisamente ricco, con numerosi dettagli. A confronto la risposta di OnePlus – la sua divisione indiana – risulta alquanto scarna.

La compagnia cinese si è limitata a smentire le voci della chiusura in India: tutte le attività continueranno come da programma e le informazioni diffuse vengono bollate come “errate”. Il brand starebbe operando come al solito e continuerà a farlo, questo il messaggio in chiusura.

Quanto segnalato da Android Headlines si basa sui numeri e sui dati, citando eventi e situazioni reali. Ci saremmo aspettati una risposta più articolata da parte della casa di Pete Lau: comunque siamo solo all’inizio e resta da vedere come si evolverà il tutto.

Per il momento abbiamo da un lato chi sostiene che OnePlus sia sul viale del tramonto (sarebbe solo questione di tempo) mentre dall’altro abbiamo una smentita ufficiale da parte della compagnia.

Gabriele Cascone

Innamorato della tecnologia, con un occhio di riguardo verso smartphone e gaming, è legato indissolubilmente al mondo Nerd. Serie TV, film, giochi, manga, anime e comics sono all'ordine del giorno.

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