L’attesa per il prossimo cameraphone di OPPO si sta facendo sempre più carica di aspettative. Sebbene manchino ancora conferme ufficiali da parte dell’azienda, il mese di marzo è ormai cerchiato in rosso sui calendari degli appassionati come la finestra temporale più probabile per il debutto del nuovo Find X9 Ultra.
Nelle ultime ore, tuttavia, l’attenzione si è spostata drasticamente dalle date di lancio alle specifiche tecniche pure: una nuova fuga di notizie, proveniente da un noto informatore su X, ha svelato quella che potrebbe essere l’intera configurazione hardware del comparto fotografico, dipingendo un quadro tecnico tanto ambizioso quanto inedito.
OPPO Find X9 Ultra, tutti i dettagli sulle fotocamere

Stando alle indiscrezioni, il modulo principale del Find X9 Ultra sarà composto da sensori di superba qualità.
Il dispositivo dovrebbe infatti integrare il sensore Sony LYT-901, una componente di recentissima concezione che promette prestazioni di altissimo livello. Stiamo parlando di un sensore con risoluzione da 200 Megapixel e una dimensione fisica decisamente generosa di 1/1,12 pollici.
Questa scelta hardware, abbinata a una lunghezza focale equivalente di 23mm, suggerisce una strategia chiara da parte di OPPO: puntare tutto sulla cattura della luce e sul dettaglio fine, sfidando direttamente i giganti del settore sulla qualità dello scatto principale.
L’uso di un sensore così ampio permetterebbe una gestione della gamma dinamica e del rumore digitale in condizioni di scarsa illuminazione nettamente superiore rispetto alle generazioni precedenti.
Due periscopi, due filosofie
È però addentrandoci nel territorio dei teleobiettivi che la scheda tecnica trapelata si fa davvero intrigante, rivelando un approccio ibrido che raramente si vede nel panorama mobile. Il leak descrive un sistema a doppio periscopio.
Il primo teleobiettivo, quello destinato ai ritratti e allo zoom a medio raggio, sarebbe un’unità da 70mm capace di uno zoom ottico 3x. La vera sorpresa risiede nel sensore scelto: un OmniVision OV52A da 200 Megapixel.
Con una dimensione di 1/1,28 pollici, questo sensore è insolitamente grande per un teleobiettivo, suggerendo che OPPO voglia garantire una qualità d’immagine “da fotocamera principale” anche quando si ingrandisce la scena.
A completare il quadro delle lunghezze focali troviamo il secondo periscopio, questa volta spinto fino a uno zoom ottico 10x, con una focale equivalente di ben 230mm.
Stesso sensore per due diversi utilizzi
Per raggiungere questa gittata estrema, l’azienda avrebbe optato per il sensore Samsung ISOCELL JN5 da 50 Megapixel. Sebbene più piccolo rispetto al fratello minore da 3x, questo sensore garantisce comunque una risoluzione elevata per catturare dettagli a distanze considerevoli, creando un “binomio” di zoom dove l’ottica più ravvicinata privilegia la grandezza del sensore, mentre quella più lontana punta sulla pura estensione focale.
La coerenza cromatica e qualitativa sembra essere il filo conduttore di questa configurazione, tanto che lo stesso sensore Samsung ISOCELL JN5 utilizzato per lo zoom 10x verrebbe impiegato anche per la fotocamera ultra-grandangolare. In questo caso, il sensore da 1/2,76 pollici sarebbe abbinato a una lente con focale da 15mm, ideale per paesaggi ampi e scatti architettonici.
Se queste informazioni dovessero rivelarsi corrette, e il condizionale è d’obbligo trattandosi di rumor diffusi da fonti non ufficiali, ci troveremmo di fronte a una delle configurazioni più versatili e potenti del 2026.
La scelta di utilizzare due sensori da 200 Megapixel su focali diverse rappresenta una scommessa tecnica affascinante. Non resta che attendere marzo per scoprire se OPPO trasformerà queste ambiziose specifiche in realtà.








