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La fotocamera virale di Ricoh perde tutti i colori e costa 700 dollari in più, ecco cos’ha di speciale

La tanto attesa Ricoh GR IV Monochrome ha finalmente un prezzo ufficiale ed è già disponibile per il preordine, confermando le voci che circolavano dallo scorso ottobre.

Questa fotocamera compatta, dedicata esclusivamente alla fotografia in bianco e nero, arriverà sul mercato con un cartellino del prezzo di 2.199,95 dollari.

Si tratta di una cifra importante, ben 700 dollari in più rispetto alla versione standard della GR IV, ma che promette di offrire un’esperienza unica agli appassionati del genere.

Ricoh GR IV Monochrome è la fotocamera tascabile per i puristi del B&W

Crediti: Ricoh

La GR IV Monochrome non è semplicemente una versione desaturata del modello a colori, ma una macchina progettata dalle fondamenta per “vedere” il mondo in scala di grigi. Basata sulla scocca e sull’ergonomia della GR IV standard, mantiene l’apprezzata ottica fissa equivalente a un 28 mm, ideale per la street photography.

Tuttavia, la vera rivoluzione risiede nel sensore APS-C. A differenza delle comuni fotocamere digitali, questo sensore è privo del filtro colore (o array di Bayer). Rimuovendo questo strato, ogni pixel cattura la luce pura senza bisogno di interpolazione cromatica. Il risultato tecnico è una nitidezza sensibilmente superiore e una gestione del rumore digitale molto più raffinata.

Questo vantaggio strutturale permette alla fotocamera di operare su un intervallo di sensibilità ISO esteso, che parte da ISO 160 per arrivare alla vertiginosa cifra di ISO 409.600, aprendo nuove possibilità per scatti in condizioni di luce estremamente scarsa.

Innovazioni nell’hardware e nel design

Sebbene gran parte delle specifiche tecniche ricalchino quelle della sorella a colori, come la risoluzione da 26 megapixel e lo slot per microSD supportato da una generosa memoria interna da 53GB, la versione Monochrome introduce una novità hardware di rilievo: un filtro rosso integrato.

Chi ha familiarità con la fotografia analogica in bianco e nero sa bene quanto sia cruciale un filtro rosso per drammatizzare i cieli e aumentare il contrasto generale della scena.

Nella GR IV Monochrome, questo elemento non solo svolge la sua funzione estetica tradizionale, ma agisce anche come un filtro a densità neutra (ND) da due stop, offrendo maggiore flessibilità creativa in piena luce.

Anche l’estetica del corpo macchina è stata rivista per riflettere la sua natura discreta: il logo GR è oscurato, la finitura è opaca e la classica luce di accensione verde è stata sostituita da un LED bianco, conferendo all’oggetto un aspetto sobrio e professionale.

Il posizionamento di mercato: un lusso accessibile?

L’arrivo della fotocamera è previsto per la metà di febbraio, anticipando leggermente la finestra di lancio primaverile inizialmente ipotizzata.

È innegabile che spendere oltre duemila dollari per una macchina incapace di registrare i colori possa sembrare una follia per l’utente medio, o una scelta riservata solo ai fotografi più appassionati e intransigenti. Tuttavia, il prezzo va contestualizzato nel mercato di nicchia dei sensori monocromatici.

Se confrontata con le alternative presenti sul mercato, la proposta di Ricoh appare improvvisamente conveniente. Le uniche vere rivali in questo segmento specifico sono le leggendarie fotocamere di Leica, come la Q3 Monochrom o la M11 Monochrom, che richiedono investimenti rispettivamente di circa 7.790 e 10.160 dollari (quest’ultima senza nemmeno l’obiettivo incluso).

In questo scenario, la GR IV Monochrome si posiziona come un punto d’ingresso molto più accessibile per chi desidera la purezza del sensore bianco e nero senza dover chiedere un mutuo.

Con le prime impressioni d’uso che appaiono promettenti, si candida seriamente a diventare l’oggetto del desiderio più ambito del 2026 per i puristi dell’immagine.

Luca Zaninello

Appassionato del mondo della telefonia da sempre, da oltre un decennio si occupa di provare con mano i prodotti e di raccontare le sue esperienze al pubblico del web. Fotografo amatoriale, ha un occhio di riguardo per i cameraphone più esagerati.

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