Nel mondo della tecnologia, dove tutto è governato da algoritmi precisi, calcoli infinitesimali e strategie di mercato basate su big data, sembrerebbe non esserci spazio per l’irrazionale. Eppure, anche un gigante come Samsung sembra non voler sfidare la sorte.
Secondo recenti report provenienti dal settore mobile sudcoreano, l’azienda avrebbe finalizzato il calendario di lancio per l’attesissima serie Galaxy S26, operando una scelta curiosa.
Il marchio avrebbe modificato la consueta finestra di rilascio per evitare la sovrapposizione con una data temuta in molte culture occidentali, ovvero venerdì 13.
Samsung e il lancio dei Galaxy S26, una questione di scaramanzia

La tradizione commerciale di Samsung ha quasi sempre visto il debutto dei nuovi flagship della serie S cadere di venerdì, circa due settimane dopo l’evento di presentazione globale.
Tuttavia, il calendario del 2026 presenta un ostacolo “mistico”: il secondo venerdì di marzo cade esattamente il giorno 13. Per scongiurare qualsiasi associazione negativa o, più pragmaticamente, per evitare che il lancio venga oscurato dalla superstizione anglosassone legata al “Venerdì 13”, i vertici di Seul avrebbero deciso di anticipare i tempi.
Stando alle fonti industriali citate da testate come News1 Korea, la data cerchiata in rosso sul calendario è mercoledì 11 marzo 2026.
Questo segna un ritorno al lancio nel mese di marzo per la serie Galaxy S, un evento che non si verificava dai tempi del Galaxy S20 nel 2020, anno in cui l’azienda dovette fronteggiare le enormi sfide logistiche causate dalla pandemia di COVID-19.
L’evento Galaxy Unpacked, la vetrina mondiale dove i dispositivi verranno mostrati per la prima volta, è invece previsto per il 25 febbraio nella cornice tecnologica di San Francisco, negli Stati Uniti.
Nuove strategie per la gestione dei preordini
Oltre alla scaramanzia, dietro il nuovo calendario si cela una precisa strategia correttiva volta a migliorare l’esperienza d’acquisto dei consumatori.
Samsung sembra intenzionata a modificare radicalmente la gestione delle fasi di pre-vendita e attivazione, rispondendo alle critiche sollevate con le generazioni precedenti.
Con i Galaxy S24 e S25, infatti, l’azienda aveva ricevuto diverse lamentele riguardanti la mancata osservanza del principio “chi prima arriva, meglio alloggia“: problemi di approvvigionamento dei colori più popolari e ritardi nelle attivazioni da parte degli operatori telefonici avevano frustrato molti acquirenti della prima ora.
Per il Galaxy S26, il piano prevede di accorciare il periodo di pre-vendita pura e di estendere significativamente la finestra di “pre-apertura” o attivazione anticipata.
Nello specifico, le prenotazioni dovrebbero partire il 26 febbraio (il giorno dopo l’Unpacked) e durare sette giorni, fino al 4 marzo. Successivamente, dal 5 al 10 marzo, si aprirà una fase di sei giorni dedicata esclusivamente all’attivazione e alla consegna dei dispositivi preordinati, prima del lancio ufficiale dell’11 marzo.
Questa estensione temporale mira a garantire che la domanda venga soddisfatta in modo ordinato, evitando il caos logistico del passato.
L’ombra dei rincari
Se da un lato l’organizzazione logistica punta a essere più efficiente, dall’altro arrivano notizie meno rassicuranti sul fronte economico.
Mentre la serie Galaxy S25 era riuscita a mantenere i prezzi di listino in linea con il predecessore S24, offrendo una tregua ai portafogli dei consumatori, per il Galaxy S26 si prospetta uno scenario diverso.
Analisti e addetti ai lavori concordano sul fatto che un aumento dei prezzi sarà quasi inevitabile.
La causa principale risiede nel mercato dei semiconduttori: la persistente carenza di componenti e l’aumento dei costi delle memorie e dei chip avanzati costringeranno probabilmente Samsung a rivedere al rialzo il prezzo finale dei suoi top di gamma.








