Crediti: Samsung
L’introduzione di Wear OS 6, distribuito da Samsung sotto forma di One UI 8 Watch, sta dando qualche grattacapo agli smartwatch del brand asiatico – ma anche ai Pixel Watch di Google. Molti utenti che hanno già ricevuto l’aggiornamento stanno riscontrando un difetto critico che compromette la corretta visualizzazione dell’ora.
Il problema riguarda una transizione difettosa tra la modalità Always-On Display e quella attiva, un bug che lascia i quadranti di terze parti bloccati in uno stato confusionario.
Il malfunzionamento si manifesta in modo molto specifico: quando l’utente solleva il polso o tocca lo schermo per svegliare l’orologio, il quadrante non riesce a completare il passaggio dalla versione a basso consumo a quella operativa.
Ciò genera un fastidioso effetto ghosting, in cui gli elementi grafici dell’AOD rimangono sovrapposti a quelli della modalità attiva, creando artefatti visivi, trasparenze anomale o facendo scomparire del tutto componenti essenziali come la lancetta dei secondi o le complicazioni.
Il difetto colpisce una vasta gamma di modelli, tra cui i nuovi Galaxy Watch 8 e Ultra, ma anche i modelli precedenti come le serie Watch 4, 5, 6 e 7, oltre ai Google Pixel Watch dalla versione 2 alla 4.
Le analisi condotte dagli sviluppatori indicano che l’origine del problema risiede nel codice di Wear OS 6 e nel modo in cui gestisce le nuove animazioni di dissolvenza dell’opacità introdotte per rendere più fluide le transizioni.
Si tratta di quella che in gergo tecnico viene definita una race condition: se l’animazione di dissolvenza non termina esattamente prima che il sistema sospenda lo schermo per risparmiare energia, il motore di rendering si blocca, visualizzando contemporaneamente entrambi i livelli grafici.
È importante sottolineare che il bug sembra colpire esclusivamente i quadranti personalizzati scaricati dal Play Store, inclusi quelli realizzati con strumenti ufficiali come Watch Face Studio di Samsung, mentre i quadranti preinstallati dai produttori funzionano correttamente poiché gestiscono i livelli di transizione in modo differente.
Nonostante Samsung abbia riconosciuto ufficialmente il problema, l’azienda ha lasciato intendere che la responsabilità della riparazione ricada interamente su Google, trattandosi di un bug a livello di sistema operativo Wear OS.
Purtroppo, il recente aggiornamento a Wear OS 6.1 rilasciato a dicembre 2025 non ha incluso la correzione sperata, lasciando gli utenti con soluzioni temporanee e poco pratiche.
Al momento, l’unico modo per evitare il problema è utilizzare i quadranti stock, in attesa che Google introduca il fix definitivo con uno dei prossimi aggiornamenti.
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