Galaxy Wide Fold sarà superiore a Z Fold 8 per i video, nonostante il display abbia la stessa diagonale

Samsung Galaxy Z Fold 8 Wide
Crediti: SammyGuru

L’estate del 2026 si preannuncia decisamente più affollata del previsto per gli appassionati del marchio Samsung.

Se fino a poco tempo fa l’attenzione era focalizzata quasi esclusivamente sul consueto aggiornamento annuale della gamma di smartphone pieghevoli, con i prevedibili Galaxy Z Fold 8 e Z Flip 8, nuove indiscrezioni suggeriscono un cambio di passo strategico da parte del colosso sudcoreano.

Sembra infatti sempre più probabile il debutto, previsto indicativamente per luglio, di un terzo dispositivo che potrebbe ridefinire l’esperienza utente nel segmento dei foldable: il Galaxy Wide Fold.

Galaxy Wide Fold: una questione di proporzioni, perché il 4:3 cambia tutto

Samsung Galaxy Wide Fold proporzioni display
Crediti: X / Ice Universe

Questo nuovo dispositivo, il cui nome è ancora provvisorio ma decisamente evocativo, non nasce semplicemente per aggiungere un numero al catalogo, ma per rispondere a un’esigenza specifica di fruizione multimediale, andando a colmare quel divario che ancora separa gli smartphone pieghevoli dai tablet compatti.

Il punto focale della discussione ruota attorno a un dettaglio tecnico che, sulla carta, potrebbe sembrare insignificante ma che nella pratica stravolge l’utilizzo quotidiano: il rapporto d’aspetto (o aspect ratio).

Come evidenziato chiaramente dalla grafica diffusa dal noto insider Ice Universe, sia il Galaxy Z Fold 6 (e presumibilmente il futuro Z Fold 8) che il nuovo Galaxy Wide Fold vantano una diagonale interna identica di 7,6 pollici. Tuttavia, la geometria dei due pannelli è radicalmente diversa.

Mentre la serie Z Fold tradizionale adotta un formato quasi quadrato, con un rapporto di 7:6 o 6:5, il Galaxy Wide Fold punta deciso su un rapporto d’aspetto di 4:3 (o meglio 3:4). Questa scelta progettuale comporta una differenza sostanziale nella visualizzazione dei contenuti.

Un display in 4:3, pur mantenendo la stessa misura diagonale, offre una superficie di visualizzazione più larga e meno alta quando il dispositivo è aperto in modalità landscape.

Questo formato è decisamente più adatto alla navigazione web e, soprattutto, per la riproduzione video 16:9, avvicinando l’esperienza d’uso a quella di un tablet vero e proprio piuttosto che a quella di un telefono ingrandito.

La sfida diretta a Apple (e non solo)

La mossa di Samsung appare chiaramente calcolata per anticipare le mosse di Cupertino. Con un iPad Mini da 8,3 pollici che domina il settore dei tablet ultra-portatili e le insistenti voci su un imminente “iPhone Fold” (atteso per la fine dell’anno), il Galaxy Wide Fold si posiziona come un concorrente estremamente aggressivo.

È interessante notare l’ironia della strategia Samsung: l’azienda non commercializza attualmente tablet con rapporto 4:3, preferendo solitamente il 16:10 per la sua linea Galaxy Tab S. Tuttavia, per questo specifico pieghevole, sembra aver preso ispirazione proprio dall’ergonomia tipica degli iPad.

L’obiettivo è offrire un dispositivo che, una volta aperto, regali la stessa immersività visiva di un iPad Pro o Air, riducendo le bande nere durante la visione di filmati e offrendo più spazio orizzontale per il multitasking, un aspetto dove i display più quadrati della serie Z Fold hanno sempre mostrato qualche limite fisiologico.

Il futuro di Galaxy Z Fold 8 e la diversificazione del portafoglio

L’arrivo del modello Wide non segna la fine del design classico. Le informazioni attuali suggeriscono che il “normale” Galaxy Z Fold 8 manterrà l’impostazione conservativa dei suoi predecessori, preservando il formato più squadrato. Questa decisione appare saggia: Samsung non sta cercando di correggere un prodotto difettoso, ma sta tentando di diversificare l’offerta.

Invece di proporre una versione economica “Fan Edition” del Fold, che sembra ormai improbabile per quest’anno, l’azienda coreana pare intenzionata a offrire una scelta basata sulla tipologia di utilizzo: il Z Fold 8 per chi predilige l’ergonomia classica e la compattezza verticale, e il Galaxy Wide Fold per chi cerca un’esperienza “tablet-first” e consuma molti contenuti video.

Restano ovviamente delle incognite, prima fra tutte l’ergonomia dello schermo esterno. Se il dispositivo interno è così largo, è lecito supporre che, da chiuso, il Galaxy Wide Fold possa risultare più basso e largo rispetto agli standard attuali, un fattore di forma “tozzo” che potrebbe dividere l’opinione pubblica.

Tuttavia, se Samsung riuscirà a bilanciare le dimensioni, potrebbe trovarsi tra le mani l’arma perfetta per contrastare il debutto del pieghevole Apple, offrendo al mercato l’alternativa che molti utenti Android (e non solo) stavano aspettando.