Crediti: @thatjoshguy69 (X)
L’inizio del 2026 segna un punto di svolta per l’ecosistema Samsung, con il primo avvistamento del nuovo Bixby. Le indiscrezioni recenti mostrano un assistente completamente rinnovato, che si allontana dal concetto di semplice comando vocale per trasformarsi in una soluzione basata sull’AI generativa.
I leak arrivano dalla versione beta di One UI 8.5 per la serie Galaxy S25: grazie ad una partnership con Perplexity, Samsung mira a colmare il divario con rivali come Gemini e ChatGPT, offrendo agli utenti uno strumento rinnovato, probabilmente in arrivo con la gamma Galaxy S26.
Il cambiamento più radicale del nuovo Bixby risiede nella sua architettura software e nell’interfaccia utente, ora decisamente più moderna e orientata alla conversazione fluida.
Quando si attiva l’assistente tramite la pressione prolungata del tasto di accensione, non compare più una semplice icona, ma una casella di testo flottante nella parte inferiore dello schermo che permette di interagire immediatamente.
L’applicazione può essere aperta a schermo intero, adottando un design che ricorda da vicino i principali chatbot AI: è presente un menu laterale per consultare la cronologia delle chat precedenti e un pulsante rapido per avviare nuove conversazioni.
L’integrazione con il motore di ricerca di Perplexity rappresenta la vera rivoluzione funzionale, poiché consente a Bixby di fornire risposte basate su dati aggiornati in tempo reale prelevati direttamente da internet. Toccando il pulsante dedicato a Perplexity, l’utente può visualizzare i risultati delle ricerche web in modo dettagliato e contestualizzato.
Oltre alla ricerca di informazioni, Samsung ha potenziato le capacità con servizi di terze parti per rendere l’assistente un vero centro di controllo. Bixby sarà infatti in grado di comunicare con piattaforme come Spotify, Uber, SkyScanner e X, permettendo ad esempio di prenotare un viaggio o gestire la propria musica, senza dimenticare i sistemi smart home.
Nonostante questi passi in avanti, il leak evidenzia alcune mancanze che Samsung dovrà colmare per competere ad armi pari con i rivali. Attualmente, la versione di Bixby mostrata nella beta di One UI 8.5 non sembra ancora in grado di analizzare lo schermo del telefono o di caricare immagini tramite la fotocamera o la galleria, funzioni che sono invece presenti sia in ChatGPT che Gemini.
Tuttavia, non sembra mancare l’integrazione con i servizi nativi come Bixby Briefing e Samsung Find.
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