Il 15 gennaio 2026 è stata pubblicata sulla rivista Nature Sensors una ricerca destinata a segnare un punto di svolta per l’intelligenza artificiale e la robotica. Un team di ricercatori della Tsinghua University di Shenzhen ha presentato SuperTac, un sensore tattile di nuova generazione progettato per risolvere uno dei più grandi ostacoli nella percezione robotica: la capacità di toccare e sentire con precisione umana.
SuperTac è il sensore che regala il tatto umano ai robot

Mentre i robot si spostano dalle catene di montaggio industriali verso ambienti differenti – pensati per l’uomo – la necessità di una sensibilità tattile diventa una priorità. A differenza di quanto avviene attualmente, il nuovo dispositivo non si limita a registrare una pressione, ma interpreta la realtà fisica in modo multimodale, traendo ispirazione dalla complessa struttura visiva degli occhi dei piccioni.
Il cuore tecnologico di SuperTac risiede nella sua struttura multi-strato, che integra capacità di imaging multispettrale, estendendosi dall’ultravioletto fino all’infrarosso medio, con segnali di rilevamento triboelettrici.
Grazie alla sua architettura avanzata, il sensore raggiunge una risoluzione a livello micrometrico, permettendo ai robot di rilevare non solo la forza applicata, ma anche la posizione del contatto, la temperatura, la vicinanza e le vibrazioni. La precisione del sistema è sorprendente: SuperTac è in grado di identificare tipologie di materiali, texture, fenomeni di scivolamento, collisioni e persino colori con un’accuratezza superiore al 94%.
La versatilità è fondamentale in contesti pratici dove un robot deve, ad esempio, distinguere la fragilità di un oggetto o la consistenza di una superficie per calibrare correttamente la propria presa.

Per dare un senso a questa massa di dati complessi, il team di sviluppo ha creato DOVE, un modello linguistico tattile dotato di 850 milioni di parametri. DOVE agisce come il cervello del sensore, consentendo alla macchina di interpretare le informazioni tattili in modo simile a come farebbe un essere umano.
L’integrazione tra hardware e intelligenza artificiale permette un miglioramento significativo nella comprensione dell’ambiente e nell’accuratezza della manipolazione. Il progresso rappresentato da SuperTac evidenzia inoltre la crescente competizione tra Cina e Stati Uniti nel settore dei robot umanoidi: se gli Stati Uniti mantengono un vantaggio nei software AI, la Cina sta accelerando rapidamente nella produzione di hardware e sensori avanzati.
Le applicazioni pratiche di questa tecnologia sono già realtà, poiché SuperTac è stato integrato con successo in mani robotiche funzionanti, fornendo feedback tattili in tempo reale. Nel prossimo futuro, l’adozione di sensori così sensibili potrebbe trasformare radicalmente settori fondamentali come la chirurgia robotica (dove la sensibilità è vitale) o la robotica di servizio.








