Crediti: Apple
Nonostante le aspettative fossero alte per l’aggiornamento primaverile, Apple ha dovuto rivedere la propria tabella di marcia, posticipando le funzionalità più attese della sua intelligenza artificiale.
Secondo quanto riportato da Mark Gurman di Bloomberg, le novità sostanziali di Siri, inizialmente previste per il rilascio di iOS 26.4 a marzo, non arriveranno come pianificato.
I test condotti nelle ultime settimane hanno evidenziato nuove problematiche software, costringendo gli ingegneri di Cupertino a frenare sull’integrazione immediata.
Questa non è la prima volta che l’azienda si trova a dover ricalibrare le proprie scadenze. Già un anno fa, le funzionalità progettate per permettere a Siri di comprendere il contesto personale dell’utente e di compiere azioni basate su ciò che viene visualizzato sullo schermo avevano subito un rinvio.
L’intenzione del management era quella di recuperare il terreno perduto con l’aggiornamento di questo marzo, ma le recenti verifiche hanno fatto emergere instabilità che non possono essere ignorate in un prodotto destinato a milioni di dispositivi.
Di conseguenza, la direttiva interna è cambiata: il nuovo banco di prova sarà iOS 26.5, il cui debutto è programmato indicativamente per il mese di maggio.
Si tratta di un rallentamento significativo per un progetto che, sin dall’annuncio di Apple Intelligence nel 2024, fatica a concretizzarsi pienamente nelle mani dei consumatori, lasciando l’assistente vocale della Mela ancora un passo indietro rispetto ai concorrenti più agguerriti.
Nonostante i ritardi sul fronte dell’assistente vocale principale, i laboratori di Apple continuano a lavorare su più fronti. Con l’aggiornamento di maggio, l’azienda sta sperimentando strumenti che potrebbero modificare il modo in cui gli utenti interagiscono con il web e i contenuti multimediali.
Si parla con insistenza di un nuovo strumento di ricerca molto simile a Perplexity, capace di fornire risposte dirette ed elaborate piuttosto che semplici elenchi di collegamenti web.
Parallelamente, prosegue il lavoro sulla generazione personalizzata di immagini. Sebbene tracce di queste novità fossero già state individuate nelle versioni beta di iOS 26.4, la loro piena maturazione e implementazione sembrano ora destinate al ciclo di rilascio successivo.
Questo tempo extra permetterà agli sviluppatori di affinare l’esperienza utente, cercando di evitare quei bug critici che hanno affossato il lancio di marzo.
La trasformazione più radicale, quella che dovrebbe rendere Siri un interlocutore fluido e discorsivo simile ai chatbot che oggi dominano il settore tecnologico, è attesa per il prossimo autunno.
Le indiscrezioni puntano tutto su iOS 27, che accompagnerà le nuove versioni di iPadOS e macOS. Il piano prevede una presentazione ufficiale durante la Worldwide Developers Conference (WWDC) di giugno, per poi arrivare al lancio pubblico a settembre.
In questa fase, Siri dovrebbe evolversi in un vero e proprio chatbot basato su modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM), potenziato dalla tecnologia di Google Gemini.
L’idea alla base è quella di non costringere l’utente ad aprire applicazioni di terze parti come ChatGPT o Claude, ma di integrare quella stessa profondità di conversazione direttamente nell’interfaccia nativa di iPhone e Mac.
Resta solo da vedere se questa volta le scadenze verranno rispettate o se la complessità dell’integrazione richiederà ulteriore pazienza da parte degli utenti.
Il mercato dei tablet ha vissuto anni di stasi, con dispositivi spesso relegati al ruolo…
Ultimo aggiornamento: 2 marzo – Come ogni interfaccia proprietaria che si rispetti, anche HyperOS (e…
La tecnologia delle batterie sta facendo passi da gigante: i produttori cinesi hanno spinto sull'acceleratore,…
Il MWC di Barcellona ha segnato anche il debutto dei nuovi flagship del produttore cinese:…
Ultimo aggiornamento: 2 marzo – Con l'evoluzione costante della tecnologia e la crescente preoccupazione per…
Ultimo aggiornamento: 2 marzo – Avete uno smartphone o un tablet Xiaomi, Redmi o POCO…