Gli smartphone ti sembrano già enormi? C’è una brutta notizia…

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Chi sperava in un ritorno ai dispositivi tascabili, facili da maneggiare con una sola mano e capaci di scomparire comodamente nella tasca dei jeans, dovrà probabilmente rassegnarsi.

Nonostante una fetta consistente di utenza continui a chiedere a gran voce terminali compatti ma potenti, l’industria mobile sembra aver preso una direzione diametralmente opposta e decisamente irreversibile.

Se pensavate che le dimensioni attuali avessero raggiunto il limite della praticità, le ultime indiscrezioni provenienti dalla catena di approvvigionamento suggeriscono che il concetto di “telefono” sta per subire un ulteriore ingrandimento.

Il ritorno dei phablet, presto smartphone da più di 7″?

Apple iPad Mini
Crediti: Apple

Secondo recenti report trapelati dagli ambienti produttivi asiatici, almeno due importanti costruttori stanno lavorando attivamente allo sviluppo di nuovi display che infrangeranno la barriera psicologica e fisica dei sette pollici.

Non stiamo parlando di dispositivi pieghevoli, dove l’apertura a libro giustifica ampie superfici, ma di smartphone tradizionali.

Dobbiamo ricordarci che fino a pochi anni fa una diagonale da sette pollici era lo standard per i tablet di piccole dimensioni. La linea di demarcazione tra telefono e tablet, che credevamo stabilizzata, sta per diventare nuovamente molto sottile.

Anche se i nomi dei due produttori pionieri di questa nuova ondata di gigantismo non sono stati confermati, i leader del mercato non stanno certo a guardare.

Apple e Samsung hanno progressivamente aumentato le dimensioni dei loro top di gamma anno dopo anno. Attualmente, dispositivi come il Galaxy S25 Ultra e l’iPhone 17 Pro Max si attestano già intorno ai 6,86 pollici, sfiorando quel limite che sembrava invalicabile.

Le voci riguardanti il futuro Galaxy S26 Ultra parlano già di un ulteriore allungamento a 6,89 pollici. La storia del settore insegna che quando una nuova specifica tecnica viene introdotta e normalizzata, la concorrenza tende ad adeguarsi rapidamente per non restare indietro nella corsa alle specifiche.

Più spazio per l’energia

L’aumento delle dimensioni non risponde solo a un’esigenza estetica o alla fruizione di contenuti multimediali, ma apre interessanti scenari tecnici. Scocche più voluminose significano, inevitabilmente, più volume interno disponibile.

Questo spazio extra potrebbe rivelarsi fondamentale per ospitare batterie di nuova generazione. Se i colossi del settore dovessero decidere di adottare la tecnologia al silicio-carbonio, già vista su alcuni terminali cinesi, l’abbinamento con scocche da sette pollici porterebbe a capacità energetiche senza precedenti, risolvendo l’eterno problema dell’autonomia.

Tuttavia, questa evoluzione porta con sé un’ombra preoccupante: quella dei costi. L’industria sta già affrontando una crisi delle memorie causata dalla domanda esplosiva dei data center per l’intelligenza artificiale.

Pannelli più grandi e batterie maggiorate, in un contesto di rincari sui componenti, potrebbero tradursi in un ulteriore aumento dei prezzi al pubblico, rendendo questi futuri giganti tecnologici un lusso per pochi.