Crediti: Google
Una delle funzionalità più iconiche e apprezzate dell’ecosistema Pixel si prepara a un’importante evoluzione strutturale. Google sta lavorando attivamente per trasformare Now Playing, il sistema di riconoscimento musicale automatico e passivo, in un’applicazione indipendente distribuita tramite il Play Store.
Sebbene i segnali di questo cambiamento fossero già emersi durante lo scorso anno, nuove evidenze contenute nel codice confermano che la transizione è ormai prossima, segnando un distacco netto dall’attuale integrazione profonda con il sistema operativo.
Attualmente, la tecnologia che permette ai Pixel di identificare i brani musicali nell’ambiente circostante senza connessione dati è integrata all’interno di Android System Intelligence.
Questo componente gestisce diverse funzionalità intelligenti, come i Sottotitoli in tempo reale, ma costringe Now Playing a dipendere dagli aggiornamenti generali del sistema per ricevere nuove interfacce o miglioramenti.
L’analisi della versione B.21 di Android System Intelligence ha però rivelato stringhe di codice inequivocabili, che fanno riferimento a un reindirizzamento dell’utente verso il Play Store per scaricare la “nuova app Now Playing“.
Non si tratta di una semplice scorciatoia sulla schermata home, ma di un vero e proprio software autonomo.
Il nome del pacchetto individuato, “com.google.android.apps.pixel.nowplaying“, suggerisce che Google stia costruendo un ambiente dedicato dove ospitare non solo il motore di riconoscimento, ma anche la cronologia dei brani, i preferiti e le impostazioni, offrendo una “nuova casa” più accessibile e gestibile per l’utente rispetto all’attuale menu nascosto nelle impostazioni di sistema.
Questa mossa ricalca fedelmente la strategia adottata recentemente da Mountain View con l’applicazione Meteo sui dispositivi Pixel.
Scorporare queste funzionalità dal nucleo del sistema operativo permette agli sviluppatori di rilasciare aggiornamenti, correzioni di bug e nuove caratteristiche con una frequenza molto maggiore, senza dover attendere i grandi aggiornamenti annuali di Android o le patch di sicurezza mensili.
I Pixel includono già da tempo un segnaposto per questa nuova applicazione, indicando che lo sviluppo è in uno stato avanzato e che il lancio potrebbe avvenire a breve.
La presenza di Now Playing sul Google Play Store potrebbe far sperare i possessori di smartphone di altri brand, come Samsung o Xiaomi, di poter finalmente installare questo strumento sui propri dispositivi.
Tuttavia, le analisi condotte sulle build “Canary” suggeriscono che l’applicazione rimarrà un’esclusiva della linea Pixel. Google ha implementato controlli a livello di dispositivo che impediscono l’installazione su hardware non supportato.
L’approdo sullo store digitale serve dunque unicamente a facilitare la distribuzione degli aggiornamenti per gli smartphone di Google, piuttosto che a trasformare Now Playing in un concorrente diretto di servizi multipiattaforma come Shazam.
Almeno per il momento, la capacità di riconoscere musica a schermo spento e senza interazione rimarrà un tratto distintivo dell’hardware di Mountain View.
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