Pura X – Crediti: Huawei
Mentre il mercato della telefonia mobile sembra essersi assestato su formati sempre più allungati e stretti, Huawei potrebbe avere in serbo una mossa in controtendenza che guarda al passato per innovare.
Dopo aver sorpreso i fan con il Pura X, il pieghevole che lo scorso anno ha sfidato le convenzioni grazie al suo display interno in 16:10, il colosso di Shenzhen sembra intenzionato a raddoppiare la scommessa.
Questa volta, però, non si parla dell’uso di meccanismi complessi o cerniere futuristiche, ma di un ritorno alla solidità del formato “candybar” tradizionale, rivisitato con proporzioni che credevamo dimenticate.
Secondo le indiscrezioni diffuse dal noto insider Digital Chat Station sulla piattaforma Weibo, i laboratori di ricerca e sviluppo di Huawei sono al lavoro su un nuovo dispositivo non pieghevole caratterizzato da uno schermo con rapporto d’aspetto in 16:9 o 16:10.
Per chi ha memoria storica del settore, si tratta delle proporzioni che dominavano la scena prima dell’avvento dei display “borderless” e delle cornici ridotte all’osso, quando la fruizione multimediale dettava legge sul design ergonomico.
L’idea alla base di questo progetto nasce direttamente dai riscontri positivi ottenuti dal Pura X. Nonostante lo scetticismo iniziale, l’utenza ha dimostrato di apprezzare uno schermo più largo e meno alto, ideale per la produttività, la lettura e, naturalmente, la visione di video senza le fastidiose bande nere laterali tipiche dei pannelli odierni in 20:9 o 21:9.
Huawei sembra convinta che esista una fetta di mercato, specialmente in Cina, pronta ad accogliere un terminale “monolitico” che riprenda quella stessa filosofia visiva, ma in un corpo più robusto ed economico rispetto a un foldable.
La scelta di reintrodurre un display in 16:10 su uno smartphone tradizionale nel 2026 non è priva di audacia. I formati attuali sono stati adottati principalmente per migliorare l’impugnatura e accomodare feed verticali di social network e app di messaggistica.
Tuttavia, un ritorno al “widescreen” offrirebbe vantaggi innegabili per chi utilizza il telefono come strumento di lavoro o centro multimediale primario. Immaginate di poter visualizzare documenti, fogli di calcolo o presentazioni con una larghezza naturale, o di godervi contenuti in streaming sfruttando l’intera superficie del pannello.
Il report indica che il pannello è già in fase di sviluppo presso i fornitori e che l’azienda nutre aspettative di vendita molto elevate. Non si tratterebbe quindi di un esperimento di nicchia, ma di un prodotto pensato per generare volumi importanti, cavalcando l’onda del successo del suo predecessore pieghevole.
Se le voci dovessero trovare conferma, non dovremo attendere molto per vedere se questa intuizione si trasformerà in realtà.
La finestra di lancio prevista si colloca tra ottobre e dicembre di quest’anno, posizionando il dispositivo come una delle novità più interessanti del quarto trimestre del 2026.
Resta da vedere come verrà accolta un’ergonomia inevitabilmente meno comoda rispetto agli standard attuali, ma se il Pura X ha insegnato qualcosa, è che l’abitudine degli utenti può essere modellata da prodotti validi e funzionali.
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