Nel settore tech, la capacità di mantenere il segreto sui prodotti in sviluppo è un aspetto fondamentale, ma per colossi come Samsung questa missione sembra diventata impossibile.
Di recente il produttore coreano ha deciso di correre ai ripari introducendo misure drastiche per arginare la fuoriuscita di informazioni riservate che puntualmente anticipano ogni lancio – come avvenuto anche con la serie Galaxy S26. Il grande paradosso? Si tratta di un leak che parla di un nuovo sistema anti-leak.
Samsung prova a blindare le chat dei dipendenti, ma la notizia finisce subito sul web

Secondo quanto riferito da un report, diversi rami del gruppo Samsung hanno implementato una nuova funzione di chat sicura all’interno della piattaforma di messaggistica aziendale per i dipendenti; un vero e proprio scudo digitale pensato per blindare le conversazioni interne ed evitare che i dettagli sensibili finiscano su forum o testate giornalistiche prima del tempo.
Il nuovo sistema di Samsung integra restrizioni estremamente severe: all’interno delle chat sicure è infatti impossibile copiare, incollare o inoltrare messaggi ad altri destinatari. Inoltre, l’azienda ha disabilitato completamente la funzione di screenshot e ha impedito il salvataggio della cronologia delle conversazioni sui computer personali dei dipendenti.
Questa novità ha coinvolto le principali filiali del gruppo e, oltre a tutelare i dati aziendali, mira formalmente a proteggere anche la privacy degli stessi dipendenti. Tuttavia, l’efficacia di una simile barriera resta tutta da dimostrare, soprattutto a causa di una paradossale ironia: la notizia stessa dell’esistenza di questo sistema anti-leak è trapelata ai media coreani tramite fonti interne, dimostrando quanto sia complesso controllare il flusso di informazioni in un’organizzazione così vasta.
Sebbene tali restrizioni possano rallentare la circolazione di documenti ufficiali e fungere da deterrente per i dipendenti, comunque non hanno alcun potere sui leak di terze parti o dalla complessa catena di fornitura globale di Samsung.
Comunque l’urgenza di queste misure è sottolineata dalla situazione attuale dei prossimi flagship. Nonostante gli sforzi, la serie Galaxy S26 sembra non avere ormai quasi più segreti, con specifiche tecniche e render già ampiamente circolati in rete nonostante l’annuncio ufficiale sia previsto per il 25 febbraio.
Inoltre questa non è la prima volta che capita: ad ogni generazione di top di gamma le indiscrezioni arrivano presto, con tanti dettagli “certi”. Samsung non è l’unico brand colpito: anche Google presenta le stesse problematiche ad ogni lancio di dispositivi Pixel, tanto da spingere la compagnia USA a valutare uno spostamento della produzione.








