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I Sony WF-1000XM6 hanno audio a 32 bit e un ANC migliore del 25%, ma il prezzo non è per tutti

Sony ha ufficialmente tolto i veli ai nuovi auricolari WF-1000XM6, confermando le indiscrezioni che circolavano da settimane e portando sul mercato un prodotto che punta tutto sulla raffinatezza tecnica.

Il lancio, avvenuto ieri, segna un passo avanti deciso per la linea flagship del colosso giapponese, introducendo specifiche hardware solitamente riservate ad apparecchiature di categoria superiore, come l’elaborazione audio a 32 bit.

Tuttavia, questa iniezione di tecnologia ha un costo che posiziona gli auricolari in una fascia decisamente esclusiva.

Sony WF-1000XM6, un design pensato per il comfort e la fisica del suono

Crediti: Sony

Il primo cambiamento tangibile rispetto alla generazione precedente riguarda l’estetica e l’ergonomia. Sony ha deciso di abbandonare le linee più voluminose del passato in favore di un profilo più snello: i WF-1000XM6 sono infatti l’11% più sottili rispetto agli XM5.

Questa scelta risponde all’esigenza di minimizzare l’interferenza con l’orecchio e garantire una vestibilità più comoda anche per sessioni di ascolto prolungate. Anche la forma degli auricolari è mutata, passando da una struttura circolare a una più ovale, progettata per adagiarsi meglio nella conca auricolare.

La custodia di ricarica riflette questo nuovo corso stilistico, presentando bordi più netti e squadrati rispetto alle curve morbide del passato.

Nonostante le modifiche esterne, resta confermata la certificazione IPX4, che garantisce resistenza agli spruzzi d’acqua e al sudore, rendendole adatte anche all’attività sportiva.

L’integrazione con l’ecosistema Google è profonda, grazie al supporto nativo per Gemini Live, che permette un’interazione vocale fluida e naturale direttamente dagli auricolari.

Per quanto riguarda l’autonomia, Sony ha scelto la strada della continuità: la batteria garantisce 8 ore di riproduzione con una singola carica, che arrivano a 24 ore totali sfruttando la custodia. La ricarica avviene tramite USB-C o in modalità wireless via standard Qi.

L’elaborazione audio migliora ancora

Sony ha integrato una potenza di calcolo notevole per supportare le ambizioni audiofile del prodotto. Il sistema si basa sul nuovo processore QN3e, che gestisce il DAC interno e l’amplificazione, lavorando in tandem con l’Integrated Processor V2.

Questa combinazione permette l’elaborazione del segnale audio a 32 bit, una caratteristica che promette una fedeltà del suono raramente riscontrabile in auricolari true wireless.

L’ingegneria non si ferma al software: il diaframma è stato ridisegnato utilizzando nuovi materiali sia per la cupola che per i bordi, con l’intento di restituire alti più cristallini e bassi più profondi senza distorsioni.

Le specifiche sulla carta sono impressionanti, con il supporto completo per l’audio Hi-Res, la tecnologia DSEE Extreme per l’upscaling dei file compressi e la compatibilità con il 360 Reality Audio.

Silenzio assoluto e chiamate cristalline

Il comparto della cancellazione attiva del rumore (ANC) ha subito un aggiornamento sostanziale, con un miglioramento dichiarato del 25% rispetto al modello precedente.

Questo risultato è stato ottenuto aumentando il numero di microfoni, che passano da tre a quattro per ogni auricolare, portando il totale a otto. Il processore QN3e elabora i dati in ingresso da questi sensori per generare un segnale di cancellazione capace di gestire con maggiore efficacia anche i suoni ad alta frequenza, tradizionalmente più difficili da filtrare.

Un dettaglio particolarmente interessante riguarda la gestione dei rumori interni. Sony ha riprogettato le prese d’aria degli auricolari per eliminare quei fastidiosi artefatti sonori, come il rimbombo dei propri passi o il rumore della masticazione, che spesso affliggono i dispositivi in-ear a causa dell’occlusione del canale uditivo.

Anche la qualità delle chiamate beneficia della nuova dotazione hardware: l’uso combinato degli otto microfoni, di sensori a conduzione ossea e di algoritmi di riduzione del rumore basati sull’intelligenza artificiale mira a isolare la voce dell’utente anche negli ambienti più caotici.

Un prezzo salato o il costo della qualità?

Questa tecnologia ha un prezzo decisamente elevato. In Italia, le Sony WF-1000XM6 arrivano sugli scaffali a 299,00 euro. Una cifra importante, che richiede un investimento consapevole da parte dell’utente.

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Se da un lato le migliorie nell’ANC, nella qualità costruttiva e nella gestione audio giustificano l’etichetta di prodotto premium, dall’altro la barriera d’ingresso potrebbe scoraggiare chi cerca un semplice aggiornamento rispetto al modello precedente.

Sony ha creato un dispositivo che non vuole scendere a compromessi, rivolgendosi chiaramente a chi pretende il massimo dalla propria esperienza d’ascolto in mobilità.

Luca Zaninello

Appassionato del mondo della telefonia da sempre, da oltre un decennio si occupa di provare con mano i prodotti e di raccontare le sue esperienze al pubblico del web. Fotografo amatoriale, ha un occhio di riguardo per i cameraphone più esagerati.

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