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Spotify ha svelato Page Match, uno strumento pensato per risolvere uno dei fastidi più comuni per chi ama i libri: la difficoltà di passare dalla lettura vera e propria all’ascolto quando le circostanze lo richiedono.
Immaginate di essere immersi in un capitolo avvincente di un romanzo cartaceo e di dover interrompere per mettervi alla guida; fino a oggi, ritrovare il punto esatto nell’audiolibro richiedeva tentativi manuali e perdite di tempo.
Con questa novità, l’applicazione sfrutta la visione computerizzata per colmare il divario.
L’utente deve semplicemente puntare la fotocamera del proprio smartphone sulla pagina del libro fisico o dell’e-reader che sta leggendo. Il software analizza il testo inquadrato, lo confronta con la traccia audio e sincronizza la riproduzione esattamente in quel punto.
Sebbene il concetto ricordi molto la tecnologia Whispersync for Voice di Amazon, la proposta di Spotify si distingue per la sua universalità. Mentre il sistema di Amazon è un ecosistema chiuso che dialoga solo tra Kindle e Audible, Page Match funziona con qualsiasi copia fisica o lettore di ebook di terze parti.
L’unica limitazione tecnica riguarda la lettura su smartphone: poiché l’app necessita della fotocamera posteriore per “vedere” il testo, non è possibile utilizzarla per scansionare lo schermo dello stesso telefono su cui è installata l’applicazione.
La funzionalità opera anche in senso inverso, aiutando l’ascoltatore a ritrovare il segno sul libro cartaceo. Dato che le edizioni variano per impaginazione e formato (copertina rigida o tascabile), l’app non può indicare un numero di pagina specifico.
Tuttavia, guida l’utente suggerendo se sfogliare avanti o indietro e offre una barra di avanzamento, arrivando a evidenziare sullo schermo la frase esatta una volta individuata.
Durante le prime prove, la tecnologia sembra aver mostrato un buon livello di accuratezza, pur palesando margini di miglioramento nella velocità di esecuzione.
Il riconoscimento può essere istantaneo, richiedendo appena un secondo, oppure necessitare fino a dieci secondi per orientarsi nel testo, specialmente durante la ricerca inversa dal digitale al cartaceo.
Questa mossa si inserisce in una strategia più ampia svelata durante l’evento “Turn the Page” a New York. Spotify ha identificato negli audiolibri un settore con enormi potenzialità, supportato da dati significativi: la libreria è passata in due anni da 150.000 a oltre 500.000 titoli.
Owen Smith, a capo della divisione audiolibri, ha evidenziato una crescita annuale del 37% nelle ore di ascolto. L’intento è quindi chiaro: offrire formati lunghi e variegati per massimizzare il tempo di permanenza degli utenti sulla piattaforma, replicando il successo ottenuto con i podcast.
A completare il quadro strategico vi è la partnership con Bookshop.org, che permetterà l’acquisto del libro fisico direttamente dall’app, e l’arrivo della funzione Recap per audiolibri anche sui dispositivi Android la prossima primavera.
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