Googla ha scelto TSMC per Tensor G5 ed è stato un duro colpo per Samsung

Crediti: Google

Dopo una lunga collaborazione per i chipset Tensor, il prossimo G5 vedrà come protagonista TSMC al posto di Samsung. I problemi di produzione della divisione dedicata ai semiconduttori hanno giocato un ruolo importante, ma ci sarebbe anche altro che avrebbe fatto desistere Google.

Samsung: la concorrenza nel settore mobile ha alimentato la scelta di Google di passare a TSMC

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Crediti: Samsung

Il nuovo Tensor G5, il chipset della serie Pixel 10, sarà il primo SoC di Google senza Samsung. Per la sua nuova soluzione il gigante tecnologico statunitense ha scelto TSMC ma ci sarebbe di più: la collaborazione tra le due realtà dovrebbe continuare per i prossimi quattro anni, fino alla gamma Pixel 14.

Una collaborazione a lungo termine che sancisce la fine del rapporto tra Google e Samsung, almeno per quanto riguarda la produzione dei chipset proprietari.

La motivazione principale riguarderebbe i problemi di produzione che da tempo affliggono la divisione Exynos: un duro colpo per il colosso tech asiatico, tanto da spingere la casa madre a mettere al vaglio il lavoro di Samsung Semiconductor, la sezione che si occupa della realizzazione di chip.

Tuttavia un report recente sostiene che dietro la scelta di Google ci sarebbe anche un altro motivo. Da un lato c’è stata la resa produttiva al di sotto delle aspettative man mano che Samsung è entrata nella fase del 3 nm ma dall’altro Google avrebbe iniziato a guardare con sospetto la divisione mobile di Samsung.

La stessa Apple da tempo è passata da Samsung Foundry a TSMC e tra le motivazioni ci sarebbero i timori per la sicurezza dei suoi segreti industriali (sempre a causa della divisione mobile).

Samsung
Crediti: Samsung

Attualmente all’interno di Samsung si discute sul futuro della sua sezione dedicata ai semiconduttori: la divisione Foundry (che si occupa di produrre chip per aziende esterne) potrebbe essere scorporata in un’azienda separata; la divisione System LSI (responsabile dei processori Exynos e dei sensori ISOCELL) potrebbe invece passare sotto l’ala di Samsung MX (sarebbe la sezione mobile del brand).

Comunque c’è da dire che nonostante tiri un’aria non proprio piacevole, di recente sono emerse anche delle buone notizie: i lavori per l’Exynos 2600 starebbero procedendo spediti e addirittura si vocifera di una collaborazione con Qualcomm per una versione speciale dello Snapdragon 8 Elite 2 realizzata a 2 nm.