Di recente Spotify è tornata al centro dell’attenzione per due motivi che potrebbero essere collegati. A inizio mese la piattaforma di streaming musicale è finita sotto i riflettori per i nuovi aumenti del prezzo dell’abbonamento; poche ore fa ha annunciato la reintroduzione della funzionalità di messaggistica diretta, che pare nuova di zecca ma che in realtà gli utenti di lunga data potrebbero ricordare.
Spotify aumenta il prezzo dell’abbonamento e lancia i messaggi diretti: c’è un collegamento?

Di recente Spotify ha annunciato i messaggi diretti all’interno dell’app: la funzionalità è attualmente in fase di rilascio progressivo ed introduce la possibilità di avere conversazioni private con altri utenti e condividere in modo pratico la propria musica preferita.
Tuttavia in queste ore è emersa una realtà ben diversa: il sistema di messaggistica di Spotify in realtà era già presente agli albori ed è stato rimosso all’inizio del 2017.
Quasi un decennio fa, questo strumento permetteva agli utenti di comunicare direttamente all’interno dell’app desktop, inviando raccomandazioni sui brani e messaggi di testo. All’epoca Spotify aveva giustificato la rimozione affermando che la funzionalità richiedeva troppa manodopera per essere gestita.
A distanza di anni l’app ha rivisitato e reintrodotto questo sistema, permettendo agli utenti di fare quello che facevano già quasi un decennio fa, seppur con aggiunte moderne. Ora è possibile inviare emoji, brani, playlist e testo; inoltre i messaggi diretti saranno disponibili sia per utenti Free che Premium, con un’interfaccia facilmente accessibile.
Comunque è impossibile non notare un collegamento: Spotify ha rispolverato una vecchia funzionalità (rimossa e poi migliorata e reintrodotta) a pochi giorni dall’aumento del prezzo dell’abbonamento Premium.
Alex Norstrom, Co-Presidente di Spotify, ha dichiarato al Financial Times che gli aumenti di prezzo “hanno senso” e sono parte integrante degli “strumenti aziendali” della compagnia. Le aggiunte di funzionalità giustificherebbero pienamente di aumenti di prezzo, almeno secondo la dirigenza.
I messaggi diretti sono quindi un modo per aumentare il valore percepito del servizio in un periodo di aumenti tariffari globali, in un delicato equilibrio.








