Oltre dodici anni dopo essere diventato involontariamente una delle prime celebrità virali di internet, l’ex dipendente Apple noto al mondo come Sam Sung ha ufficialmente cambiato nome.
Oggi si chiama Sam Struan e, in una recente intervista approfondita con Business Insider, ha rivelato i dettagli della sua decisione, spiegando di voler abbandonare un’identità legata indissolubilmente a un meme e di non voler “essere conosciuto come uno scherzo su internet“.
La storia del dipendente Apple di nome Sam Sung

La sua storia divenne un fenomeno globale nel 2012. All’epoca, Struan (allora Sung) lavorava come “Specialist” in un Apple Store di Vancouver, in Canada.
L’ironia della situazione – un dipendente con il nome “Sam Sung” impiegato presso il principale concorrente del colosso tecnologico sudcoreano Samsung – fu immortalata da un cliente che fotografò il suo biglietto da visita aziendale. L’immagine, pubblicata su Reddit, divenne immediatamente virale.
Quello che per il pubblico fu un momento di ilarità, per il diretto interessato si trasformò in un periodo di profonda ansia e paranoia. Nell’intervista, Struan, oggi consulente e redattore di curriculum 36enne residente in Scozia, ha descritto il terrore di perdere il lavoro.
“Ero così spaventato“, ha dichiarato, ricordando di essersi appena trasferito in un nuovo Paese. “Volevo solo tenere la testa bassa e restare impiegato“.
La situazione degenerò rapidamente. Apple contattò Struan chiedendogli se fosse a conoscenza del post virale. Poco dopo, un giornalista si presentò direttamente in negozio per cercarlo. In risposta, la direzione di Apple decise di tutelarlo ritirandolo temporaneamente dal piano vendita.
Ai colleghi fu data istruzione di non identificarlo qualora i clienti avessero chiesto di lui, e i suoi biglietti da visita furono ritirati dalla circolazione. Per mesi, Struan dovette fingere di essere qualcun altro quando le persone entravano o telefonavano chiedendo del “famoso” Sam Sung.
L’addio ad Apple e l’asta di beneficenza
Struan lasciò Apple nel 2013, una decisione dettata dalla volontà di abbandonare il settore retail per intraprendere una nuova carriera nel recruitment, e non direttamente a causa dell’incidente. Tuttavia, l’ombra del meme persisteva.
Nel 2014, decise di trasformare quell’esperienza “terrificante” in qualcosa di positivo, mettendo all’asta il suo ultimo biglietto da visita e parti della sua vecchia uniforme per beneficenza (Children’s Wish), raccogliendo oltre 2.500 dollari.
La decisione di cambiare legalmente cognome in “Struan” – il nome di uno dei suoi luoghi preferiti in Scozia, un villaggio sull’Isola di Skye – è maturata solo dopo aver lasciato l’azienda con sede a Cupertino.
Le motivazioni, ha spiegato, erano molteplici. In primis, il desiderio di costruire un brand professionale credibile. “Mentre cercavo di affermarmi [nel recruitment], dove la presenza online e il brand professionale contano“, ha spiegato, “tutti gli handle [sui social media] erano già presi“. Inoltre, non voleva che la sua identità professionale fosse oscurata da un meme.
Struan ha anche ammesso una motivazione più profonda: il timore della discriminazione.
“La realtà è che ho adottato un nuovo nome perché non volevo che il mio fosse uno scherzo… Ma l’ho cambiato anche perché avevo paura della discriminazione, avendo un cognome non anglicizzato“.
Riflettendo sull’accaduto a distanza di anni, Struan non rimpiange la scelta del nuovo nome. Tuttavia, ammette che oggi gestirebbe la situazione con uno spirito diverso. “Vorrei poter dire al mio io più giovane di vederla come una cosa divertente“, ha confessato. “Di non stressarmi per il mio lavoro… e forse anche di andare su LinkedIn e ringraziare le persone… invece di disattivare il mio account“.








