Apple lascia sostituire Siri con altri assistenti predefiniti alla pressione del tasto laterale

Apple Siri
Crediti: Apple

Apple ha confermato ufficialmente una modifica significativa, sebbene per ora geograficamente limitata, che consentirà agli utenti di iPhone di ripensare una delle interazioni hardware più fondamentali, ovvero la pressione prolungata del tasto laterale.

Con una cauta apertura del suo ecosistema, l’azienda permetterà di sostituire Siri con assistenti vocali di terze parti come azione predefinita per il tasto di accensione.

Una mossa che potrebbe segnare la fine di Siri

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La novità, per ora destinata esclusivamente al mercato giapponese, è stata dettagliata in un nuovo documento pubblicato sul blog per sviluppatori di Apple.

Questa funzione era stata anticipata da un’analisi del codice di iOS 26.2 beta 3, che aveva rivelato la presenza di una nuova app di sistema denominata “SystemVoiceAssistant” e stringhe di codice relative a una “Side Button App“. Ora, Apple ha formalizzato la funzione, spiegando che gli utenti in Giappone avranno la possibilità di assegnare un’app di conversazione vocale di terze parti alla pressione prolungata del tasto laterale.

Sebbene Apple non abbia commentato esplicitamente le ragioni della restrizione geografica, la tempistica e la natura della modifica suggeriscono una mossa per conformarsi alle crescenti pressioni normative, in particolare al “Mobile Software Competition Act” del Giappone, che mira a promuovere la concorrenza sulle piattaforme digitali dominanti.

Questo cambiamento arriva in un momento di forte ritardo competitivo di Apple sul fronte dell’IA generativa, e potrebbe aprire la strada agli assistenti di terze parti per soppiantare Siri una volta per tutte.

Requisiti tecnici e immediatezza dell’azione

Il documento per sviluppatori non si limita ad annunciare la funzione, ma ne stabilisce i rigidi paletti tecnici. La modifica non sarà un semplice menu a discesa per l’utente; richiederà agli sviluppatori di adottare attivamente il framework App Intents di Apple e di offrire le cosiddette “App Shortcuts“.

Apple pone un accento particolare sull’esperienza utente, sottolineando che, quando un utente preme il tasto laterale, si aspetta una reazione immediata. Per questo motivo, gli sviluppatori che intendono sfruttare questa opportunità dovranno “assicurarsi di consentire [agli utenti] di utilizzarla immediatamente avviando una sessione audio“, ad esempio tramite il framework AVFoundation.

L’obiettivo è replicare la prontezza di Siri, evitando qualsiasi latenza tra la pressione del tasto e l’attivazione dell’assistente alternativo.

Per abilitare la propria app come potenziale sostituto di Siri, gli sviluppatori dovranno seguire passaggi precisi all’interno del loro progetto Xcode. È necessario includere l’entitlement com.apple.developer.side-button-access.allow nel file .entitlements dell’app. Questo “permesso” speciale segnala al sistema che l’app è in grado di gestire questa funzione hardware.

L’app deve fornire un “intent” specifico conforme allo schema “activate” definito da Apple. Nell’implementazione del metodo perform() dell’intent, l’app deve navigare direttamente alla scena che gestisce la conversazione vocale e, come richiesto, avviare immediatamente la sessione audio.

Questo approccio è simile a quello già utilizzato per il Tasto Azione (Action Button) sui modelli di iPhone più recenti, ma la sua applicazione al tasto di accensione principale – storicamente riservato a Siri e alle funzioni di sistema – rappresenta un cambiamento di filosofia più profondo.

Con l’inclusione di questi framework nella beta attuale, è ormai quasi certo che questa funzionalità debutterà pubblicamente con il rilascio di iOS 26.2. Resta da vedere se questa concessione, oggi limitata al Giappone, sia un test pilota o il primo passo verso un’apertura globale che potrebbe includere anche l’Unione Europea e altri mercati.